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Arrivare in aeroporto, imbarcare i bagagli, passare i controlli e poi fare un bagno caldo in attesa del decollo. Solo un sogno? Nient’affatto, perché gli scali più trafficari del mondo stanno cercando di accaparrarsi i passeggeri più facoltosi a colpi di coccole. Etihad a Dubai ha inaugurato la Six Senses Spa, con un’offerta completa di proposte di benessere orientale (bilanciamento die chakra, foot massage, stretching), mentre ad Abu Dhabi Emirates risponde con mini-trattamenti di bellezza di 15’ minuti (massaggi e trattamenti viso, corpo e occhi).

Guardando più a Oriente, a Singapore è possibile dormire in una stanza del sonno nella foresta amazzonica (Rainforest Lounge) o fare palestra nella Plaza Premium Lounge. A Hong Kong, Cathay Pacific dà la possibilità di usufruire delle Cabanas hi tech: sale da bagno private con docce sensoriali. In Europa, invece, non ha avuto fortuna l’esperimento di Schiphol, lo scalo di Amsterdam dove si poteva provare la famosa pedicure con i pesciolini Garra Rufa e il lettino per l’idroterapia con vestiti addosso.

Qualcosa si muove anche in Italia: a Malpensa c’è il centro benessere Portofino’s Beauty Farm Integree con vista sulle Alpi; il Be Relax di Fiumicino vanta un’ampia scelta di massaggi e una stanza multisensoriale nella zona dei gate internazionali e intercontinentali; il Donku’s Rock Hair propone acconciature espresse post volo a chi atterra a Pisa; mentre a Bari è possibile seguire un percorso ginnico.

Specchio delle rispettive città sono le idee americane: al Jfk di New York si può fare idroterapia, massaggi hot stone o anche solo una manicure “volante”, mentre a San Francisco è nata da poco la Yoga Room con pavimento in legno. Alcuni servizi sono gratuiti, altri richiedono un ticket di accesso da 25 a 100 euro. Una soluzione più essere il Priority Pass, un club esclusivo che garantisce l’ingresso e l’utilizzo dei servizi in 700 lounge di 400 aeroporti in tutto il mondo.