La storica casa editrice milanese Bompiani passa di mano: l’editore fiorentino Giunti, infatti, è pronta a rilevarla da Mondadori per la cifra di 16,5 milioni di euro. La vendita si iscrive tra le prescrizioni dell’Antitrust rispetto all’acquisizione di Rcs Libri: a marzo, infatti, l’Autorità per la concorrenza aveva imposto a Mondadori dieci misure correttive per regolarizzare la propria posizione. Tra queste, vi era la cessione di Bompiani.

L’OPERAZIONE. Il marchio Giunti, molto presente nella narrativa per ragazzi, nella manualistica e nella scolastica, aggiunge con Bompiani un altro tassello importante per rafforzare la propria posizione all’interno del panorama editoriale italiano, con l’impegno di «mantenere e sviluppare un marchio così importante per i suoi lettori, ai quali portiamo un grandissimo rispetto». Molti erano gli aspiranti compratori presentatesi al tavolo di Mondadori; tra tutti, spicca La nave di Teseo, giovane casa editrice nata proprio su iniziativa di Elisabetta Sgarbi e di alcuni collaboratori di Bompiani, UmbertoEco in primis, la quale sognava di riunire sotto il nuovo marchio il catalogo dello storico marchio. Dei 16,5 milioni promessi da Giunti, 5,3 serviranno per acquisire i diritti sui titoli in pubblicazione o da pubblicare, oltre al “magazzino” Bompiani; gli altri 11,2, invece corrispondono il valore stimato della casa editrice.

GIUNTI IN CRESCITA. Con questa acquisizione, Giunti, che copre il 7,5% del mercato editoriale italiano nell’area trade, riuscirà ad arrivare almeno al 9%; Bompiani, infatti, detiene una quota pari all’1,8%, che passerà quindi alla fiorentina. Dal canto proprio, Giunti garantisce di rispettare la natura del marchio, e di investire sul suo rilancio, dato che la casa editrice ha visto, negli ultimi tempi, un certo stallo, dovuto in parte anche alla prospettiva della vendita. L’acquisizione di Bompiani permetterà a Giunti di rafforzare il proprio ruolo nell’ambito della narrativa, un settore quasi nuovo per la fiorentina, sul quale, però, sta investendo molto; vanno verso questa direzione, infatti, la recente pubblicazione di autori forti quali Antonio Moresco, Marco Ferrante e Andrea de Carlo.