Venezia © GettyImages (6)

Passione per il grande schermo, voglia di glamour, semplice curiosità: di motivi per una puntatina a Venezia in occasione della Mostra del cinema ce ne sono a iosa. E se i visitatori abituali del Festival sono soliti organizzarsi con grande anticipo – non di rado prenotano il soggiorno da un anno all’altro – non significa che dobbiate rinunciare all’idea se non siete stati così previdenti.

PRIMO PASSO: L’ALLOGGIO
La prima cosa da fare è mettersi alla ricerca di un alloggio. Contate pure sulle disdette dell’ultimo momento, non sono infrequenti. Partendo dal top, il superalbergo che potrà vantare star e appuntamenti della Mostra sarà l’Excelsior, ma, tra città e Lido, troverete molte altre possibilità. Per esempio, a pochi passi dal Casinò e dal Palazzo del Cinema ci sono il Quattro Fontane, un 4 stelle degli anni ’20 circondato dal verde, e il 3 stelle Meridiana, edificio anni ’30 con giardino e parcheggio. Mete tra le più appetibili per dislocazione. Non molto lontano, si trovano anche il Rivamare, piccolo hotel 2 stelle ma con Internet point e programma benessere, e Villa Tiziana, un bel 3 stelle superior. Da tenere presenti, sempre al Lido, anche il Villa Mabapa (4 stelle), a 300 metri dalla spiaggia, con camere arredate in stile Liberty, l’Hotel Byron (3 stelle) e il Rigel, dove alcune stanze hanno nomi suggestivi con arredi e decori a tema. Niente poi vi vieta di ampliare la ricerca guardando alla città. Si tratta anzi di un’ottima idea se volete avere la possibilità di prendervi una pausa dal frastuono festivaliero. Tenete solo presente la necessità di sobbarcarvi mattina e sera gli spostamenti in vaporetto. Qui ce n’è davvero per tutti i gusti. A due passi da palazzo Ducale trovate il Danieli, il più antico e lussuoso hotel di Venezia: nella sua hall sono state girate le scene finali del film Casino Royale con Daniel Craig. Se invece vi attira l’idea di una vista spettacolare sul campanile di San Marco potete ripiegare, si fa per dire, sul Cipriani, 5 stelle lusso completo di piscina di 600 metri quadri e stanze con sauna tanto amato dalle star di Hollywood. E ancora ci sono il Ca’ Pisani, tra i primi esempi di “design hotel” in Italia, il Casa Verardo, palazzo del ‘500 vicinissimo al Pontile di San Zaccaria e il Gritti Palace, il preferito di Woody Allen, che vuole sempre pernottare nella stanza dove Hemingway scrisse Di là dal fiume e tra gli alberi . Liz Taylor invece amava il Bauer, scelto anche da Al Pacino e Jeremy Irons durante le riprese de Il mercante di Venezia . Se ancora non vi basta segnatevi anche gli indirizzi dell’Hotel Monaco & Grand Canal (4 stelle), del Tintoretto, a Cannaregio, del Ca’ Formenta, del Wildner, dove soggiornò lo scrittore Henry James durante la stesura di Ritratto di signora , e poi ancora del Concordia, del Giudecca e della Locanda Santi Apostoli sul Canal Grande. Se poi non riuscite a trovare posto proprio da nessuna parte gli esperti del Festival consigliano di apporre un annuncio nei luoghi intorno al Palazzo del Cinema: capita che agli affittuari si liberi una stanza all’ultimo minuto.

Anticipazioni dal Festival

SECONDO PASSO: PICCOLA MAPPA DEL FESTIVAL
Trovato l’alloggio il più è fatto. Ora potete pensare a come trascorrere le vostre giornate da Festival. La buona notizia è che gli spazi della Mostra si trovano tutti in un raggio molto ristretto, ma tenete presente che l’accesso alla “red zone” non è automatico: l’area è sorvegliata e gli addetti alla sicurezza vorranno vedere un accredito, il biglietto per la proiezione o un pass temporaneo richiedibile all’infopoint, quindi teneteli sempre bene in vista. Sappiate che vi controlleranno il contenuto di borse, zaini e bagagli, perciò meglio viaggiare leggeri, lasciando a casa macchine fotografiche e videocamere, altrimenti il rischio è quello di restare in fila per ore (e perdervi il film!). Primo luogo chiave della Mostra, lo dice anche il nome, è il Palazzo del Cinema con le sue sale: la Grande, dove i film sono preceduti dalla presentazione del regista e del cast, e la Volpi, così chiamata in onore del primo presidente della Biennale, il conte Giovanni Volpe di Misurata, grazie al quale nacque l’evento. Ci sono poi la Sala Darsena, il PalaBiennale, la tensostruttura nata negli anni ’80 e dedicata alle proiezioni per il pubblico, e la sala Perla al Palazzo del Casinò. Da non dimenticare i ritrovi dedicati ai professionisti e all’industria del cinema nel Casinò e all’Hotel Excelsior.

TERZO PASSO: ALLA MOSTRA CON GUSTO
Non fate l’errore di sottovalutare l’aspetto gastronomico. Al Lido, durante il Festival, tra code e orari da rispettare, mangiare dignitosamente può rivelarsi una mission impossible se non arrivate preparati. Il primo consiglio è quello di individuare, appena sbarcati, la collocazione di supermercati e negozi di alimentari, un’ottima risorsa per il vostro benessere e quello del portafogli. Dopodichè naturalmente non mancano luoghi dove concedere qualche sfizio al palato, anche se al Lido non sono numerose quanto in città le osterie sempre pronte ad offrire spritz e stuzzichini. I cinefili stanchi o coloro che cercano uno spuntino rapido prima del film possono fermarsi ai baretti vicini alle sale, dove è sempre possibile, dando un po’ di gomito, recuperare un caffè, un panino o un gelato. Inoltre a pranzo alcuni bar degli stabilimenti balneari propongono menù a prezzo fisso e insalatone veloci. In via Sandro Gallo, parallela alla via del Palazzo del Cinema, o nel Gran Viale, non mancano pizzerie che chiudono abbastanza tardi, mentre più old fashioned, con spuntini tipici anche al banco e un bel pergolato esterno è la Trattoria Trento, ritrovo tipico dei “tipi da Festival”. Must di qualità, se avete tempo, sono La Favorita con la sua zuppa di caparossoli e Andri, immerso nel verde nella zona di San Nicolò. Meglio però ricordarsi sempre di prenotare. Più lontano dalla confusione della Mostra, si trovano due luoghi perfetti per chi vuole godersi un po’ di tranquillità: lo Scarso in zona Malamocco e Al Vecio Cantier, agli Alberoni. Avendone l’opportunità concedetevi un tuffo nella storia all’Harry’s Bar in San Marco, a Venezia, bar di Arrigo Cipriani dove potrete assaporare i tagliolini al pomodoro tanto amati da Woody Allen e da Marcello Mastroianni. Stessa zona anche per il Do’ Forni: qui il piatto d’obbligo è la frittura di pesce che mandava in visibilio Gary Cooper. Infine non perdetevi una capatina all’isola di Pellestrina. Dagli Alberoni l’autobus 11 s’imbarca sul ferry boat e vi porta direttamente sul posto, dove potrete cenare dai Pescatori a suon di bavette con canocchi e pomodorini e baccalà mantecato, o da Celeste. Se arrivate sul presto meglio ancora, così non vi perderete lo spettacolo del sole che si tuffa nella laguna.

QUARTO PASSO: SERATE VENEZIANE
Dubito che vi resteranno le energie necessarie, ma nel caso potete sempre sperimentare la nightlife veneziana. Al Lido, trovate il Pachuka - Margarita Cafe: ristorante-pizzeria, ma anche cocktail bar con musica live, serate a tema, balli latini, dj set e happy hour. Il tutto praticamente sulla spiaggia. Ambientazione simile anche per il B.each sul lungomare Gabriele D’Annunzio: ogni giorno alle 17 si parte con l’aperitivo “B.each Spritz” e il sabato sera è dedicato a musica live e performance. Gli amanti della pista da ballo non dimentichino il Club 22 sul lungomare Marconi, mentre per un gelato, anche a tarda ora, il Bar pasticceria Maleti sul Gran Viale non vi deluderà. Se poi è nelle vostre corde fare un salto a Venezia, popolarissimo per l’aperitivo è il Muro Rialto, nei pressi del famoso ponte. Allontanandovi dal centro, affacciato sul Canale della Giudecca, trovate invece El Chioschetto, dove alcune sere suonano musicisti locali. Sempre in tema musica, interessanti sono il Paradiso Perduto, che offre esibizioni e improvvisazioni jazz, e il suggestivo Venice Jazz Club.

LA GUIDA COMPLETA