Cultura italiana: business estero da 3 miliardi l’anno

Settori che in Italia sono sottovalutati, all’estero piacciono sempre di più. Stiamo parlando della cultura e del tempolibero. Secondo i dati della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi, queste due voci generano un export che vale circa 3 miliardi di euro all’anno. E il 2018 potrebbe concludersi con un ricavo ancora maggiore: nel primo semestre abbiamo già totalizzato 1,4 miliardi, il 13,4% in più rispetto allo stesso periodo del 2017. I prodotti del made in Italy più apprezzati dai nostri compratori? Innanzitutto libri, periodici e prodotti editoriali, che nei primi sei mesi dell’anno hanno registrato un valore di 584 milioni di euro (+21,3%). Seguono gli articoli sportivi, con 483 milioni di euro (+4,7%), le attività creative, con 169 milioni (+27,8%), e gli strumenti musicali, con 67 milioni (+8%). 

Cultura made in Italy: piace in Francia, Usa e Germania

Tempo libero e cultura made in Italy piacciono soprattutto a Francia (prima per prodotti editoriali, fotografia e articoli sportivi), Stati Uniti (amanti dei prodotti delle attività creative e di intrattenimento di biblioteche e archivi e degli strumenti musicali) e Germania: sono i tre Stati, infatti, in cui l’export italiano in questi settori è più forte. Tra i primi 15 anche Giappone, Cina e Hong Kong. In forte crescita, Polonia (+66,1%), Spagna e Svizzera (+28%).
La città italiana che esporta di più su questi fronti è Milano, che rappresenta un ottavo del guadagno totale nazionale. Basti pensare che nei primi sei mesi del 2018 ha fatturato 171 milioni di euro, il +6,8% rispetto allo stesso periodo del 2017. In seconda posizione Forlì-Cesena, con 168 milioni, e in terza Modena, che passa da 60 a 142 milioni. Seguono Treviso, Piacenza, Bergamo, Torino, Genova, Trento e Padova. E, infatti, la regione leader dell’export nel tempo libero e nella cultura è la Lombardia, con 327 milioni di ricavo in sei mesi.