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Il dubbio sicurezza

Il dubbio sicurezza Torna a Crociere sulla cresta dell'onda
Mercoledì, 15 Luglio 2015

Intervista a Paolo Moretti, General Manager Marine di Rina Services

È il “wow factor” a dettare la linea delle crociere del futuro. Navi sempre più grandi e debordanti di intrattenimenti, per sbalordire i turisti-ospiti a bordo, ma non per questo meno sicure. Anzi, con «l’aumento della stazza dei giganti del mare, crescono anche le misure normative per tutelare al meglio i passeggeri». A dirlo è Paolo Moretti, al vertice di Rina Services, la società del Registro Navale Italiano specializzata in servizi di verifica, ispezione e certificazione del mondo del mare. Ingegner Moretti, le navi da crociera sono diventate delle vere e proprie città galleggianti.

È stato raggiunto un limite al gigantismo del mare o continueranno a crescere per dimensione?
Quest’anno le navi da crociera ospiteranno più di 22 milioni di passeggeri. Un dato record, ma si stima che i turisti a bordo, entro il 2020, saranno 30 milioni l’anno. A guidare il trend c’è il risveglio dell’Asia, con la sua classe media che si sta appassionando a questo tipo di vacanze. Per forza di cosa assisteremo alla crescita di stazza delle navi da crociera, sia per quelle nuove che per le operazioni di refit, quando si aggiungono ponti e strutture, anche oltre 30 metri, alle vecchie imbarcazioni. Da un punto di vista ingegneristico non possiamo parlare di limiti dimensionali oltre i quali non si può andare. Ma è evidente che l’aumento di dimensione di queste navi pone dei problemi nell’attraccare in molti porti e complica le operazioni – in caso di necessità – di evacuazione.

Le navi da crociera sono sicure?
L’incidente capitato a giugno in Cina, lungo il fiume Yangtzee (in foto la Eastern Star ), ha lanciato nuovamente l’allarme sul settore… Il 90% delle grandi navi sono costruite in Europa per conto di operatori americani ed europei. I cantieri dove sono prodotte vantano livelli di tecnologia tra i più alti al mondo. E tutte queste navi rispettano normative sulla sicurezza sempre più stringenti, tali che anche a fronte di un incidente, come un incendio, l’equipaggio è in grado portare tutti in salvo senza provocare grandi disagi. Il discorso è diverso per le navi più piccole, magari nel continente asiatico, che si attengono a normative locali e seguono procedure di qualità molto diverse dalle nostre. Tuttavia, a bordo delle navi dei principali operatori i passeggeri possono stare tranquilli, di rischi non se ne corrono.

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