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Una villa canadese appartenente al circuito esclusivo HomeExchangeGold, che seleziona solo residenze di prestigio

Risparmiare dal 50 al 70% e avere allo stesso tempo una vacanza indimenticabile, lontano dal turismo di massa vivendo una forte dimensione culturale e umana grazie a una full immersion nel Paese di accoglienza. In mezzo alla sua popolazione, vivendo nei panni di un vero “indigeno”. E tornare arricchito dentro. Possibile? Possibile. Ne sono convinti i migliaia di italiani che hanno aderito ai circuiti di scambio casa. «Il fenomeno ha origini antiche: i primi a praticare questa formula furono gli ambasciatori che avevano l’abitudine di scambiarsi le residenze per trovare, anche all’estero, case di pregio dove soggiornare con le loro famiglie. Recentemente, si è diffuso grazie a Internet che permette di accedere alle proposte in modo semplice e veloce», spiega Cristina Pagetti, responsabile dell’assistenza clienti di scambiocasa.com, del circuito HomeExchange.com fondato nel 1992 dall’americano Ed Kushins e il quale vanta un database di più di 32 mila soci in 110 Paesi dei quali 1.300 in Italia.

Come si scambia

Per diventare scambisti di case basta poco. La procedura è molto semplice e il costo assai ridotto: mediamente circa 100 euro annuali per il circuito standard e circa 360 euro per il circuito esclusivo dedicato alle case di pregio di HomeExchangeGold.com. In Italia, sono due i siti di riferimento: homelink.it, che conta circa 800 soci e scambiocasa.com. In entrambi i casi l’iscrizione si fa on line ed è velocissima. «La cosa importante è iscriversi con onestà e correttezza. Nessuno racconta bugie, ovviamente lo scopriremmo al primo scambio e verrebbe cancellato» spiega Annalisa Rossi, responsabile per l’Italia di Home- Link International che opera nello scambio casa dal 1953. Poi occorre fare una lista dei posti che si desidera visitare, individuare il periodo dell’anno in cui si desidera viaggiare e infine iniziare la ricerca di un partner con il quale effettuare lo scambio. Oltre all’Italia, meta più richiesta in assoluto per gli scambi, a riscuotere enorme successo sono le grandi metropoli come New York, Londra, Berlino e Parigi ma anche piccole cittadine nella periferia dove potersi rilassare. Importante è sapere che uno scambio si prepara con cura nei minimi dettagli per evitare brutte sorprese, occorrono di solito due/tre mesi. Pochi, per esempio, sanno che esistono tre tipi di scambi: lo scambio simultaneo che consiste nell’offrire la propria casa e riceverne un’altra nello stesso periodo, lo scambio non simultaneo che si fa in periodi diversi («io vengo in luglio e voi venite in agosto»), e infine lo scambio di ospitalità che consiste nell’ospitare chi ospiterà me. Salvo qualche rara eccezione, il sistema sembra convincere chi lo sperimenta per la prima volta. A confermarlo è Cristina Pagetti di scambiocasa.com: «dopo la prima iscrizione, il 95% si riscrive per un secondo anno».

Chi scambia

Se sulla carta, sembra del tutto facile diventare uno scambista di case, nella pratica servono alcuni requisiti fondamentali. A ribadirlo è la responsabile di Homelink.it: «Bisogna avere la mente aperta, il desiderio di uscire dalle gite con l’ombrellino rosso e entrare nei Paesi dalla porta principale, da viaggiatore e non da turista per vedere le cose come sono e non come le raccontano». E cosi grazie a Cristina Pagetti di scambiocasa.com scopriamo che a scambiare casa «sono soprattutto liberi professionisti, insegnanti, pensionati, famiglie con bambini, in genere, persone di elevata cultura che amano viaggiare guardando il mondo da un’ottica diversa cioè quella di chi vuole avvicinarsi alla cultura del luogo e viverla come facendone parte. Molti dei nostri soci grazie allo scambio hanno aumentato il numero di vacanze che fanno in un anno» aggiunge la Pagetti. Ma, e questo è davvero sorprendente, ad accettare la logica dello scambio casa sono numerosi manager dell’alta finanza, attori e ambasciatori. Per loro, HomeExchange.com ha messo a punto un circuito esclusivo che propone solo case di pregio HomeExchangeGold.com con 800 soci nel mondo e 20 in Italia. Definito “Cultura a costo zero” dall’esperta del settore Annalisa Rossi, che lo pratica in prima persona da anni, lo scambio casa permette di trascorrere dal semplice weekend alla lunga vacanza, nel proprio Paese o all’estero, godendo del comfort di una vera e propria casa che consente di «concentrarsi sull’aspetto culturale, non sui costi, altrimenti si dura poco...» spiega divertita Annalisa Rossi di Homelink.it che ha addirittura dato vita a un meeting di scambisti di case. Si terrò il 6 giugno a Treviso nella tesa di Villa Tiepolo Passi. Sarà l’occasione per tutti gli iscritti di conoscersi e scambiare le proprie esperienze, oltre alle proprie case. E siccome l’Italia è la meta più richiesta in assoluto per gli scambi internazionali, gli scambisti di case italiani possono fare affari veramente vantaggiosi. Non è infatti raro che una modesta casa di campagna toscana o umbra venga cosi scambiata con un lussuoso loft situato sull’isola di Manhattan.