Amsterdam

La rete dei canali, costruiti tra il XVI e XVII secolo, e dal 2010 inseriti dall’Unesco nel Patrimonio Mondiale dell’Umanità. E poi il centro rinascimentale, i musei celebri a livello internazionale, i quartieri storici e moderni, le chiese e le abitazioni del Secolo d’Oro. Per non parlare dei mulini e dei campi di tulipani, appena fuori dalla città. Quello estivo è certamente uno dei migliori periodi dell’anno per visitare la capitale dell’Olanda, grazie anche ai numerosi festival che si svolgono proprio ad Amsterdam tra luglio e agosto: tributi alla cultura, alla musica, al teatro, alla danza e a numerose sperimentazioni artistiche.

In centro. Ristrutturato di recente, il boutique hotel quattro stelle The Albus (www.albushotel.com), diretto da Taco van der Meer, si fonde con l’energia della metropoli e offre ai suoi ospiti svariate promozioni per vivere le molteplici anime di questo importante centro economico e culturale. La struttura, che integra arte e design, dispone di 74 camere totali, con altri tre appartamenti che l’hotel affitta per un periodo minimo di permanenza di un mese. Il ristorante Senses, intimo e accogliente, è noto in città per le sue cene gourmet e le ricche prime colazioni a buffet.

Posizione strategica. Le principali attrazioni di Amsterdam sono facilmente raggiungibili, anche a piedi, dall’hotel The Albus. In dieci-quindici minuti si arriva al Rijsksmuseum – che presenta un’ampia panoramica dell’arte olandese, dalle prime pale medioevali ai capolavori del Secolo d’Oro – e al Van Gogh Museum – che contiene una vasta collezione del grande pittore del 19° secolo, suoi oggetti personali e lettere. Poco distante da questi è situato anche il Diamond Museum, che mostra pietre preziose autentiche ed espone copie di famosi gioielli.
Solo venti minuti di passeggiata tra i canali per giungere alla Casa di Anne Frank, che registra oltre 1 milione di visitatori all’anno, provenienti da ogni parte del mondo. “The Secret Annex”, l’Alloggio Segreto di cui Anne scrisse nel suo celebre Diario, si trova sul retro rispetto all’entrata principale del museo, volutamente spoglio ed essenziale. Un percorso che parte dalla ex azienda di spezie gestita da Otto Frank e conduce, attraverso la nota libreria girevole a muro, al nascondiglio dei clandestini (dal 6 luglio 1942 al 4 agosto 1944), fino alla soffitta in cui la piccola Frank si recava spesso per osservare – dall’unica finestra non oscurata dell’alloggio – il cielo azzurro, il volo dei gabbiani e l’ippocastano, come raccontava la stessa Anne.
Poco distante da The Albus si trova anche la Casa Museo dedicata al pittore Rembrandt, dove l’artista visse per alcuni anni durante la sua vita e che oggi ospita acqueforti e dipinti che lo ispirarono. Infine, le vie dello shopping e il famoso Quartiere a Luci Rosse, con le sue “vetrine” del sesso e i caratteristici coffee shop, distanti dieci minuti dall’albergo.

Ospitalità 2.0. Da pochi mesi The Albus Hotel ha introdotto un nuovo servizio per i suoi clienti: si tratta, infatti, di una applicazione, dal nome Albus, disponibile sia per iPhone sia per smartphone Android. Gli utenti possono “disegnare” i propri percorsi personalizzati alla scoperta della città, così come avere indicazioni stradali per raggiungere la struttura o, ancora, prenotare il prossimo soggiorno scegliendo tra le abituali offerte speciali che ciclicamente l’hotel propone al pubblico.