Airbnb frutta all’Italia 5,4 miliardi

Airbnb continua a crescere, anche in Italia. A dirlo i dati diramati dalla stessa società, secondo cui lo scorso anno, fra incassi degli host e spesa presunta dei guest, l’impatto economico diretto generato dal portale nel nostro Paese ha sfiorato i 5,4 miliardi di euro. Un vero e proprio tesoretto che ci colloca al quarto posto nella classifica degli Stati che più hanno riscontrato benefici economici dai flussi turistici legati alla piattaforma, subito dopo Usa, Francia e Spagna, e davanti al Regno Unito. La regione che lo scorso anno ha guadagnato di più grazie ad Airbnb e ha registrato il più alto numero di arrivi? Il Lazio, con più di un miliardo di euro di incassi. Subito dietro troviamo la Toscana, con un guadagno di 961 milioni, e la Lombardia, a quota 760 milioni, che è anche la regione con la spesa media giornaliera più alta da parte dei visitatori (153 euro, contro 125 della media nazionale). Del resto, i tre capoluoghi di queste regioni sono ai primi posti nella graduatoria delle singole città italiane per impatto economico diretto: la medaglia d’oro spetta a Roma, con 961 milioni di euro, quella d’argento a Firenze (445 milioni) e quella di bronzo a Milano (382 milioni). Chiudono la top5 Venezia (300 milioni) e Napoli (160 milioni).

Airbnb funziona anche nei piccoli centri

A trarre vantaggi dall’uso di Airbnb, però, non sono solo le grandi città: sui 9,6 milioni complessivi di arrivi registrati nel 2018, meno della metà, pari a circa 4 milioni, ha riguardato le prime cinque mete più visitate, il resto dei vacanzieri ha optato per luoghi fuori dai circuiti turistici tradizionali, aiutando così la comunità e l’economia locali. Ben il 43% dei viaggiatori, infatti, ha ammesso di aver effettuato acquisti o attività nello stesso quartiere in cui ha soggiornato e il 51% ha dichiarato addirittura di aver speso in loco i soldi risparmiati utilizzando la piattaforma, seguendo i consigli dei proprietari delle case in merito a ristoranti, attività culturali, musei. I benefici ovviamente sono anche per gli host. Il 66% degli italiani che nel 2018 ha affittato tramite il sito ha spiegato che l’attività è stata utile per ammortizzare le spese legate alla casa e il 22% per far quadrare il bilancio familiare.