È stata una giornata di intenso lavoro per i partecipanti al 2° Forum di FederlegnoArredo, tenutosi ieri a Milano. La sessione plenaria del mattino ha messo a tema le eccellenze dell’italianità: il moderatore Philippe Daverio ha definito i produttori mobili italiani come dei missionari del “modo di vivere italiano”: tra i vari interventi da sottolineare l’intenso discorso di Gabriele Centazzo, presidente di Valcucine, incentrato sul recupero della sensorialità e della cultura del saper fare. Altrettanto sentito è stato l’intervento di Marco Fortis, vice presidente della Fondazione Edison, nella sessione plenaria serale. Insieme a Massimo Della Ragione, partner, co-head Italy di Goldman Sachs, Fortis ha messo in evidenza lo stato di buona salute dell’Italia, a dispetto di quanto più volte sottolineato dagli organi dell’Unione Europea, con affermazioni che tolgono fiducia al nostro Paese, e che “ha costretto l’Italia a ridurre la propria produzione a causa della drastica riduzione della domanda a seguito dei provvedimenti di austerity”. Quali fatti dimostrano la tenuta del Paese? La ricchezza delle attività finanziarie degli italiani ha un valore doppio rispetto al debito del Paese, e questo è il parametro dovrebbe essere preso in considerazione, non tanto il rapporto tra Pil e deficit “perché le nazioni che pochi anni fa erano a posto su questo versante era Irlanda e Spagna e ora vediamo in quali condizioni si trovano” ha sottolineato Fortis, il quale ha insistito che “l’Italia merita la fiducia dei mercati”. Una notizia che certamente ha rappresentato per gli uditori un’iniezione di positività.

Sono stati molto seguiti poi i seminari dedicati ai contratti di Rete e al Bonus Mobili. In quest’ultimo sono stati sottolineati i punti del decreto ancora da chiarire. Ad esempio: se i beneficiari sono coloro che hanno avviato una ristrutturazione dal 26 giugno 2012, chi si trova in questa situazione potrà ora acquistare i mobili con il bonus? Qual è la corretta definizione di “mobili” contenuta nel decreto? Per avere risposte certe a queste e altre domande sono impegnate sia FederlegnoArredo sia Federmobili, che hanno anche istituito linee dedicate per chi avesse bisogno chiarimenti.