Domenico Nardelli, Presidente

Nuove tendenze tra materiali e colori per la prossima primavera-estate. Qual è la moda che verrà?

Le giacche saranno realizzate con tessuti morbidi, leggerissimi e confortevoli. In particolare abbiamo scelto di utilizzare sia fibre che filati naturali come la canapa, assolutamente 100% made in Italy. Si è puntato anche sulla lana, prediligendo filati molto leggeri e caratterizzati da particolari disegni a quadri, e sul cotone, in particolare quello sintetico come il poliestere microbava traspirante e antivento, realizzato con nuovi disegni esclusivamente realizzati per il nostro marchio, Angelo Nardelli 1951. Oltre ai capi lavati e tinti, capi con aspetti “old” e a capi tecnici, abbiamo creato una vera e propria “linea jersey” con capi interamente realizzati in tessuti jersey molto comodi da indossare come maglie. Le storie colori della collezione Angelo NardellI 1951 P/E 2011 sono due: una più colorata con i toni del navy, dell’azzurro, del bianco, del verde e del rosso, e una più naturale con bianchi, marroni e beige.

Cosa si aspetta dal mercato nel prossimo anno?

Le prospettive di crescita sono altissime, soprattutto dopo i risultati operativi delle ultime stagioni. Ci aspettiamo che il mercato recuperi fiducia e riprenda i consumi, soprattutto premiando le aziende che, con molto sacrificio, impostano tutta la loro produzione al fine di accrescere il valore del made in Italy. Inoltre, ci aspettiamo che continui a crescere la diffusione del nostro brand, Angelo Nardelli 1951, soprattutto in paesi come la Cina, dove contiamo di chiudere il 2010 con sei negozi monomarca.

Qual è la cosa più innovativa che avete prodotto, e qual è l’innovazione che sognate di produrre?

Il prodotto più innovativo che abbiamo realizzato nelle ultime stagioni è sicuramente la giacca Superleggera, protagonista indiscussa della collezione Angelo Nardelli 1951. Ispirata a una tecnica di costruzione usata sulle auto classiche sportive italiane nella metà del 20esimo secolo, è interpretata con soluzioni creative che consentano di realizzare giacche dal design moderno e confortevole senza rinnegare le regole del tailoring sartoriale. Nell’epoca delle rivoluzioni tecnologiche, abbiamo voluto ideare una giacca che avesse molteplici tasche, pratiche e funzionali, dove inserire documenti, penne, occhiali e telefoni cellulari oltre a custodie porta iPhone e iPod con occhielli per consentire il passaggio dell’auricolare. Attualmente tutta l’azienda è orientata nella ricerca di materiali e prodotti ecosostenibili, di basso impatto ambientale e in tono con l’armonia del tempo e della natura. La nostra azienda ha il pregio di vivere in una zona della Puglia bellissima, la Murgia, la Valle d’Itria, dove ancora è possibile incontrare la cultura del recupero, il conservare le cose perché un giorno potranno servire ancora. I nostri padri hanno sofferto la fame del dopo guerra e hanno cercato di sfruttare al massimo le minime risorse a disposizione, è nostro compito ora ridare importanza alle cose che abbiamo e giusto valore alle cose che produciamo. Per questo motivo, con i miei figli, abbiamo deciso di investire nell’utilizzo di materie prime naturali che possano essere razionalmente riutilizzate, proprio come la canapa che con attenzione può essere riutilizzata nel suo ciclo di vita in diversi settori nel tempo, senza residui di smaltimento per esempio una giacca potrebbe diventare carta e poi cartone per imballaggio e ancora pannelli coibentati che, alla fine, riscalderebbero le nostre case diventando combustibile. Il mio sogno è produrre e ideare giacche superleggere che si ispirino all’arte del riciclo e del recupero, proprio perché penso che chi fa moda ora, deve assolutamente essere in tema con una umanità tecnologicamente avanzata che al tempo stesso ricerca il contatto con i suoi valori più intimi.