Giuseppe Santoni

Giuseppe Santoni, amministratore delegato di Santoni

Tendenze, materiali e colori… tutte le trasformazioni del marchio in previsione della stagione autunno-inverno 2010-2011.
Anche per l’autunno-inverno 2010-2011 la collezione uomo si basa su un mix vincente: qualità, tradizione e artigianalità, declinati e coniugati in chiave moderna e contemporanea. Punto forte della collezione è la linea Shabby Chic. I nostri maestri calzolai, da sempre esperti in forme e materiali sofisticati, creano queste calzature con un effetto ricercato, destrutturate e dall’aria vissuta. Un gioco di accostamenti di vitello, cervo o addirittura lucertola, in cui la creatività è applicata alla tradizione artigianale. Della nuova collezione fanno parte alcune calzature realizzate in pelle con inserti di tessuto in cotone o piumino. Nella collezione Club, la nostra linea sportiva, abbiamo scelto di utilizzare sia pellami classici sia altri più innovativi come bufalo, vitello, canguro, cervo, pelliccia e montone con proposte destrutturate, comode, eleganti in blu, bordeaux, grigio, indaco, oltre alla gamma di colore naturale e cuoio.

Quali sono i fattori che stanno guidando la ripresa nel mondo della moda e del lusso, sono più di natura finanziaria o psicologica?
Credo che i fattori sia finanziari sia psicologici siano importanti. Per la ripresa del mondo della moda e del lusso, infatti, è fondamentale mantenere un altissimo livello qualitativo dei prodotti di tutte le linee. È altresì importante l’organizzazione all’interno dell’azienda: fare squadra, scommettere sui giovani, coltivare talenti e farli crescere è sempre stato prioritario per noi. Proprio per questo motivo abbiamo da tempo istituito un corso di formazione per apprendisti che vogliano conoscere tutti i segreti del mestiere del calzolaio. Importante, inoltre, è redigere una strategia in linea con la propria filosofia e agire sinergicamente e in maniera articolata da un punto di vista di prodotto, distribuzione, prezzo e marketing.

In che modo artigianalità, materie prime e fattura dei capi contraddistinguono il vostro stile e influiscono sulla filosofia del marchio?
Tutte le nostre calzature nascono grazie al grande know how che possediamo in materia di artigianalità, scelta di materie prime di altissima qualità e manifattura. Ogni paio della linea uomo Limited Edition è una creazione unica; anticare una scarpa a mano è un’arte che abbiamo nel nostro dna fatto di tradizione, manualità e passione. Derby, oxford, polacchini o beatles, tutte proposte uniche nei colori tirati a mano sui pellami più nobili, dai vitelli ai cordovan, dal coccodrillo alla lucertola. Anche la Classic Collection, cuore della nostra produzione, conta la più alta concentrazione di modelli, in vitelli scamosciati, rovesciati e anticati, camosci rasati e lucidati, vitelli ramati e bottalati, tutti magistralmente tagliati. Molte delle pelli utilizzate provengono da concia vegetale e sono trattate con cera d’api. Veri oggetti d’arte ma nel rispetto dell’ambiente!

Quali sono i tre capi d’abbigliamento che salvereste dall’armadio...
Una giacca destrutturata, una più formale gessata con la riga colorata e il mio pullover in cachemire con collo a scialle, è un ricordo legato ai nonni.