Sergio Corneliani

Sergio Corneliani

Quali sono le tendenze per la stagione autunno-inverno 2009-2010? Quali i materiali e i colori su cui si punterà?

La ricerca di certezze, di serenità e armonia si ri­flette nella collezione che rafforza il dialogo con la natura e i suoi elementi. Tessuti finissimi e leg­geri oggetti di lavorazioni particolari, garzatu­re con cardi vegetali. Anche nello sport prefe­renza di lane e colori caldi ai materiali tecnici. Corneliani riscopre i motivi a fantasia e il colo­re, ma sempre nell’ottica di una morbidezza e di una sobrietà irrinunciabile. Questi i filoni: gli az­zurri stemperati mossi da filettature beige; il tor­tora animato dall’azzurro; i grigi diversificati dal rosa Cameo o dal rosso Bordeaux. I contrasti ven­gono ripresi da maglieria e camicie rafforzando il gusto e l’identità della collezione. Grande risal­to alle giacche morbide come cardigan, realizzate in tessuti trattati con cardi vegetali che regalano nuances inedite: i blu aperti fino al carta da zuc­chero, al sabbia e al cioccolato.

In un momento in cui si parla quasi esclusi­vamente di crisi economica come si muove il mondo-moda e su cosa punta?

Ritengo che la qualità, valore in cui crediamo for­temente, risulti la scelta premiante. E soprattutto nel nostro caso, perché ci rivolgiamo a un clien­te cosmopolita, evoluto, esigente, che sa apprez­zare le cose ben fatte, i dettagli, e chiede capi im­peccabili che trasmettano l’idea di perfezione e di seduzione. Inoltre, sarebbe un errore rallentare la ricerca nell’ambito del design e dei materiali. Non ci si può fossilizzare solo sulla salvaguardia della tradizione: deve anzi essere vista come elemento trainante per la modernità.

C’è un’icona del mondo del cinema o dello spet­tacolo di oggi o di ieri in cui si identifica meglio il vostro brand e per quali motivi?

Nella collezione estate ho dichiaratamente reso omaggio a Cary Grant, icona di un’eleganza in­tramontabile, elitaria e mai esibita, che ho indica­to per la sintonia di gusto con il mondo Cornelia­ni già riconoscibile agli esordi. Nell’attuale pano­rama cinematografico penso a Christian Bale e a Jonathan Rhys Meyers. Oltre che affascinati, ca­rismatici, vestono con la stessa forza espressiva i capi sportivi e il gessato per il consiglio di ammi­nistrazione. Sempre nella parte.