Vola la moda italiana nel 2015 e si prepara a un 2016 di crescita che sarà inaugurato da Pitti Immagine Uomo (12-15 gennaio le date dell'89esima edizione). Durante la conferenza stampa di presentazione, il mondo del fashion tricolore ha esposto i dati Hermes lab di un'annata confortante nonostante il rallentamento dell'ultimo trimestre dovuto alla crisi cinese: l'industria made in Italy di moda e accessori chiuderà il 2015 in crescita del 5% a 74 miliardi di euro, di cui 60,5 miliardi di sole esportazioni (+7%).

IN GIRO PER IL MONDO. Il Belpaese si conferma dunque l'economia con il miglior saldo commerciale positivo con l'estero, a quota 6,7% sul totale dell'export globale dietro solo alla Cina. Guardando ai singoli settori, la Penisola detiene il 13% dell'export mondiale di pelletteria, il 10% di calzature e il 31% dell'occhialeria. Ed è il miglior esportatore di abbigliamento, calzature e occhiali in Cina; di tessile, abbigliamento e calzature in Giappone; di tessile, abbigliamento, calzature, occhiali e bigiotteria negli Usa.

«Questo trend di vendita dovrebbe confermarsi, in base alle risposte degli associati al Sistema moda Italia (Smi), anche nel 2016», dice Gaetano Marzotto, presidente di Pitti Immagine, «anche l'Italia sta dando timidi segnali di ripresa, aiutata principalmente dal turismo».

APPUNTAMENTO A FIRENZE. Lo dicono anche i dati sulla prossima edizione di Pitti Immagine Uomo che registrerà il record di 1.205 marchi, di cui 520 stranieri (43,7%) e 225 inediti che presenteranno la loro proposta autunno/inverno 2016/17 a oltre 35 mila visitatori.