Una modella sfila a Parigi per Moncler. L'azienda è quella che, secondo il Fashion and Luxury Insight, nel 2013 ha registrato la miglior generazione di cassa

Arrendersi alla recessione è l’unico lusso che le imprese internazionali della moda e dell’alto di gamma non intendono concedersi: proprio alla luce della difficile congiuntura economica, il comparto ha potenziato gli investimenti, scommettendo sull’innovazione. Stando infatti al rapporto annuale Fashion and Luxury Insight di Sda Bocconi e Altagamma, che prende in analisi i bilanci delle imprese internazionali quotate (il cui fatturato è superiore ai 200 milioni di euro), nell’anno fiscale 2013 tali imprese hanno investito più che in passato: il rapporto fra investimenti operativi e ammortamenti è del 168,6% contro il 147,6% del 2012.

INVESTIRE PER IL SUCCESSO. Non solo. Chi ha investito in innovazione è stato premiato: “La qualità e l’innovazione si dimostrano ancora un fattore importante di successo. L’alto di gamma si conferma, infatti, il segmento che gode della migliore salute”, conferma Armando Branchini, vice presidente di Altagamma e coautore della ricerca. “L’alto di gamma dell’abbigliamento, per esempio, ha registrato un Roi del 20,8% contro il 15,2% dell’abbigliamento nel suo complesso e una crescita del fatturato del 18,1% contro l’8,5%”. E questo nonostante le difficoltà registrate dal comparto che, per il secondo anno consecutivo, registra un rallentamento nel proprio trend di crescita, ora a quota + 7,9%. A scendere è anche la profittabilità stessa dell’industria: le 79 società prese in analisi dal rapporto hanno complessivamente fatturato 332 miliardi di euro. Il Roi medio passa, così, da 14,9% del 2012 al 13,5% del 2013, mentre l’Ebit Margin passa all’11,5% contro il 12,4% del 2012.

LA TOP 10 PER FATTURATO E CASSA. “L’aspetto finanziario è ancora al centro delle preoccupazioni delle imprese che nel 2013 sono riuscite a ridurre ulteriormente la leva finanziaria portando il rapporto debito su capitale proprio a 0,40, ovvero a livelli comparabili a quelli del 2005”, afferma Emilia Merlotti della Sda Bocconi, coautrice del rapporto. “La generazione di cassa, sebbene in lieve flessione (10,4% rispetto al 10,7% del 2012), rimane sostenuta”. Il rapporto ha poi stilato una Top 10 delle dieci società con la miglior crescita di fatturato: il podio va interamente a tre società americane, ossia alla Wolverine World Wide, specializzata in pelletteria e prima con il +64% di fatturati, alla Michael Kors, seconda con +52%, e a Phillips Van Heusen, terza con un +41%. Nella Top 10 per la generazione di cassa, troviamo invece un’italiana al primo posto: con il 29% di cashflow su fatturato primeggia Moncler, davanti a Pandora (28%) e alla francese Hermès (24%).