Da sinistra verso destra: Marco Tiburzi, direttore commerciale e marketing di Jacob Cohën, Jennifer Tommasi Bardelle, e il fotografo Steve McCurry, autore degli scatti per le recenti campagne del marchio di moda

Nuovi soci per far crescere il brand, anche oltre il mercato dei jeans premium e dell’abbigliamento. È l’obiettivo della Delstar Associates Luxembourg, la società che detiene il marchio Jacob Cohën e che, a breve, assumerà il nome del celebre marchio di jeans premium. Non si conoscono ancora le società pronte a investire nel marchio di moda fondato dallo stilista e imprenditore Nicola Bardelle (scomparso nel 2012 a causa di un incidente stradale), ma gli amministratori della Delstar sottolineano il “grande interesse” riscontrato dall’advisor N+1, incaricato di trovare possibili partner finanziari o industriali. Una cosa è certa: non ci sono e non ci saranno trattative con Giada, l’azienda veneta che produce e distribuisce le collezioni di abbigliamento. In un articolo pubblicato da Il Sole 24 Ore gli amministratori della Delstar sottolineano come la licenza con Giada “è a tempo determinato”, riguarda solo l’abbigliamento, ed “esclude esplicitamente il bambino, le scarpe e le borse, che il marchio già produce.

GRANDI PROGETTI. L’obiettivo per Jacob Cohën – società che a oggi fattura 62 milioni di euro, vanta un export al 70% – è “diventare un marchio globale di total look, anzi, di lifestyle”, sottolinea Jennifer Tommasi, vedova di Nicola Bardelle, che aggiunge: “Il profumo è uno degli obiettivi di lungo periodo, lo stesso vale per le candele e gli occhiali, che erano una delle passioni di Nicola, e per l’abbigliamento junior”. L’azienda, sottolineano da Delstar, continuerà inoltre a lavorare sullo stile, potenziano le collezioni donna e valutando lo viluppo retail in Italia e all’estero.