Giancarlo Zinesi© V.Pardi

Giancarlo Zinesi, Managing Director Sisley Cosmetics Italia

Cosa direbbe oggi il grande Leonard Lauder? Chiediamo a Giancarlo Zinesi, 50 anni di esperienza nel settore. «Il suo Lipstick index era un concetto valido cinque anni fa quando, all’inizio della crisi, verificammo un aumento nelle vendite del make up. Ora i dati di mercato dicono che il settore rossetti perde il 6,5% in valore e l’8,1% in pezzi. Forse bisognerebbe dimenticarsi questa definizione e cercarne altre». Magari una formula per spiegare come mai Sisley continua a crescere: +2,5 l’anno scorso, +28% nei primi mesi del 2014. «Il successo del nostro marchio in campo mondiale», continua, «si basa sulla ricerca maniacale di produrre prodotti performanti e innovativi. Molti dei nostri best seller hanno 20 o 30 anni di vita». La ricetta? Non è uno slogan e neppure una facile formula di marketing. Altrimenti non durerebbe una stagione, altro che 30 anni. «Il mix perfetto è avere buone quote di mercato in tutti gli assi. Il nostro core business è il “soin” con il 72%, ma vendiamo molto bene anche il maquillage che ha componenti di trattamento (20%) e i profumi (8%)». Niente effetto-rossetto quindi: chi ha il coraggio di dirlo al fondatore della maison Lauder? «Il fatto è un altro: hai successo solo se sei innovativo. Il fenomeno dei Phyto Lip Twist, che sta ottenendo grande successo nel mondo, lo dimostra: il prodotto è andato in esaurimento in pochissimi giorni ovunque, nei department negli Usa e in Asia, come nelle profumerie italiane. Perché una novità che stimola la curiosità della clientela». Così in casa Sisley. La realtà del mercato, purtroppo, non è sempre così rosea e molti profumieri lamentano incassi al palo da almeno cinque anni. «Per quanto ci riguarda, invece, siamo soddisfatti: il marchio ha avuto a livello mondiale crescite importanti, +40% nell’ultimo lustro, e in Italia il marchio tiene, al contrario di altri competitor».

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