Marco Lazzaroni, direttore Polo Profumi L’Oréal Luxe

«A conferma del desiderio delle donne di indulgere al colore in questi periodi», ci racconta Marco Lazzaroni, «in questi ultimi anni di crisi si è verificato un fenomeno simile al lipstick index su altri due segmenti di trucco, gli ombretti, che salgono del 32% dal 2009, e gli smalti, in ascesa del 43%. Più in generale», continua il top manager, in L’Oréal dal 1999, «in tempi di recessione, l’igiene e la cura della persona sono delle categorie che il consumatore vuole difendere, anche se aumenta la sensibilità alla convenienza evidenziando sempre di più un atteggiamento di smart-consumer». La conferma nei numeri: nel mercato cosmetico totale si sono salvaguardati i volumi mentre sono calati i prezzi. I profumi, invece, hanno dimostrato una buona tenuta restando tendenzialmente stabili (+0,7%) dall’inizio della crisi alla chiusura del 2013. In un contesto così difficile, per mantenere la leadership serve una strategia ben solida. «Prima di tutto innovazione, nelle fragranze e nel make up, poi una maggior attenzione alla qualità di espressione sia nel punto di vendita che a livello di comunicazione, una costante ricerca di un miglior servizio e un’offerta di catalogo e di formati premiante sia per il retailer che per lo smart-consumer: ecco gli sforzi costanti della nostra maison. I risultati? Parlano da soli: sono in crescita accelerata costante ormai da un semestre». Ma il meglio potrebbe ancora arrivare. La maison Giorgio Armani Parfums, forte della leadership consolidata da Acqua di Giò che si conferma numero uno da ormai più di dieci anni, gioca la carta della “femminilizzazione”. «Alla sua fortissima valenza maschile, Giorgio Armani Parfums ha unito il potere giocoso e frizzante dei colori, attraverso un’innovazione incredibile nel make up con formule e texture avvolgenti e una gamma di colori con cui le consumatrici possono divertirsi e lasciarsi andare a una vasta scelta, dai colori più tenui a quelli più frizzanti. Un altro passo in questa direzione è il profumo Sì, che si posiziona fra le migliori fragranze del mercato, affiancando così un altro successo femminile nato nel 2010: Acqua di Gioia. La sinergia fra questi ingredienti sta dando una nuova allure a tutto il marchio e sono convinto che sia solo l’inizio di un nuovo capitolo di storia vincente».

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