Riccardo Ferrari, direttore generale di Beauté Prestige International Italia

Chiudete gli occhi, dimenticate i colori. Benvenuti nel business dei profumi, un mercato che in Italia ha sofferto meno di altri. Quali regole valgono ancora e cosa può insegnare ad altri comparti? Per Riccardo Ferrari i differenti prodotti cosmetici hanno la loro specificità e oggi in questo mercato agiscono più leve sulle scelte di acquisto. «I profumi», dice il manager che dal 2011 guida una filiale da 40 milioni di euro di fatturato, con brand di fragranze come Jean Paul Gaultier, Issey Miyake, Narciso Rodriguez, Elie Saab e Azzedine Alaia (dal 2015), «esercitano una forte fascinazione dovuta all’evocazione di ricordi e suggestioni che si risvegliano grazie al senso dell’olfatto. In più sono spesso una declinazione più accessibile dello stile di una maison di moda e per questo desiderabili. Valorizzano, inoltre, carattere e personalità di chi li indossa. Nel contesto economico italiano è un business che ha sofferto meno rispetto ad altri segmenti del mondo cosmetico». A dimostrazione che le fragranze sono un bene a cui si fa fatica a rinunciare. «Non dimentichiamo poi che la distribuzione è concentrata in un unico canale. A differenza di altri prodotti cosmetici, infatti, le fragranze sono distribuite esclusivamente in profumeria». Ma quali sono le leve del successo? «Il primo fattore è la profonda unione di valori che anima noi e le maison per le quali sviluppiamo linee di fragranze: una visione condivisa di stile, lusso, eleganza ed eccellenza, così come il desiderio di costruire dei brand duraturi nel tempo, rappresentano il segreto delle nostre conquiste. Inoltre, la stessa particolare attenzione è estesa alla nostra attività quotidiana di relazione e collaborazione con i retailer». E a chi gli chiede cosa si possa imparare dal suo mestiere, replica: la capacità di premiare il cliente. «L’acquisto di un prodotto cosmetico risponde anche a un bisogno di gratificazione personale, più o meno sollecitato. Non potrebbe verificarsi altrettanto per tutti gli acquisti?».

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