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Laura Biagiotti con la figlia Lavinia

Laura Biagiotti è morta all'ospedale Sant'Andrea di Roma, dove era stata ricoverata mercoledì sera in terapia intensiva in seguito all'arresto cardiaco che l'aveva colpita nella sua residenza di Guidonia. Stilista, mecenate, imprenditrice e persino appassionata di golf, aveva mosso i primi passi nella moda nell'atelier di famiglia, guidato dalla madre madre Delia Soldaini Biagiotti. Da lì negli anni 60 uscirono le prime divise delle hostess Alitalia. Capì ben presto l'importanza di puntare sui mercati esteri e a soli 22 anni, con il futuro marito Gianni Cigna, fondò nel 1965 la Biagiotti Export.

LA CARRIERA DI LAURA BIAGIOTTI

Nel 1966 la sua prima collezione per Schuberth. Nel 1972 la prima personale ha sfilato a Firenze, attirando l'attenzione della stampa e dei buyer. Caratteristiche del marchio Laura Biagiotti sono sempre state l'attrazione per i filati pregiati, la passione per la maglieria e un'autentica dedizione al bianco. Definita dal New York Times la "regina del cachemire", per l'utilizzo di quella lana preziosa in quasi tutti i suoi abiti, è stata anche la prima stilista italiana a sfilare a Pechino, alla conquista negli anni Ottanta di una Cina ancora tutta da scoprire. Dal 1980 viveva e lavorava nella campagna romana di Guidonia e dal 1997 era affiancata in azienda dalla figlia Lavinia (vice presidente dal 2005).

QUANTI PREMI

Molti i riconoscimenti della sua lunga carriera: nel 1992 a New York il premio Donna dell'Anno; nel 1993, a Pechino, il trofeo Marco Polo per aver portato l'industria italiana in Cina; nel 1995 l'onorificenza di Cavaliere del Lavoro dal presidente della Repubblica Scalfaro per l'alto contributo dato alla diffusione del prestigio del Made in Italy nel mondo. Ha ricevuto ancora il premio Marisa Bellisario e il premio speciale alla Carriera della Camera Nazionale della Moda. Nel 2002 le Poste italiane hanno emesso un francobollo dedicato alla stilista raffigurante un abito Biagiotti ispirato a profili della Roma Classica. Nel 2011 è stata la volta del Premio Leonardo, consegnato per la prima volta ad una donna, dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.