Se gli italiani si sposano sempre meno e sono costretti a star sempre più attenti alle spese, il matrimonio Made in Italy continua a essere richiestissimo, soprattutto all’estero. A dimostrarlo Sì Sposaitalia Collezioni, la fiera del settore appena conclusa a Milano. Una fiera che ha chiuso i battenti con 6.600 buyer (+2%) rispetto all’edizione 2011 che aveva già avuto brillanti risultati. Ad aumentare soprattutto i visitatori esteri che, in questa edizione, sono risultati essere il 28% del totale e in particolare provenienti dalla Francia con un +20%, da Hong Kong +5% e a sorpresa dalla Spagna che ha fatto registrare un +21%. Un’altra nota interessante è legata alla risposta più che positiva del Medio Oriente così come quella dei Paesi dell’Est Europa che hanno registrato un numero a doppia cifra; buono il rientro degli Stati Uniti, così come la tenuta del Nord Europa mentre Australia e Brasile, che lo scorso anno avevano performato molto positivamente, in questa edizione sono risultati stabili. Come da previsioni, invece, la forte flessione della Grecia. La ricerca del marchio Made in Italy, riconosciuto oltre confine come garanzia di qualità e sinonimo di raffinatezza e classe, la spinta in Italia dei buyer esteri. «Siamo particolarmente soddisfatti di questi risultati e del clima positivo che si respirava in manifestazione – ha dichiarato Marco Serioli, direttore Exhibitions di Fiera Milano. I buyer erano realmente motivati all’acquisto e hanno trovato il prodotto di loro interesse. Una ventata di ottimismo che, in un momento così delicato dell’economia, ci lascia intravedere segnali di ripresa del settore».