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Da spettatori a sportivi. Dalla comoda scrivania in ufficio alla dura vita all’aria aperta: dopo mesi di routine e stress, è arrivato il momento di staccare la spina e cominciare a respirare. Lo sport è il sistema migliore, il relax totale pure: metteteli assieme e avrete la vacanza perfetta. «Di buoni motivi per fare sport», dice Gianluca Gambirasio, fondatore della società di formazione manageriale Olympos Group, «ne esistono infiniti: per sentirsi bene, per dimagrire o riflettere, per stare in compagnia e ricaricare le pile, per divertirsi, allenarsi e competere, per combattere lo stress o sentirsi giovani, per passione o perché non si ha altro di meglio da fare». Chi trascorre le vacanze in Italia, poi, può ritenersi fortunato: ci sono infinite possibilità per praticare attività salutari in ambienti unici, sul lago o in montagna, al mare o in collina. E non è necessario essere dei veri professionisti: tutti possono mettersi alla prova, anche cominciando con la semplice teoria. «L’avvento di internet e dei social network», continua Gambirasio, «ha consentito di diffondere in modo capillare informazioni utili per la pratica sportiva: ormai troviamo tutto online, video tutorial e manuali da leggere, attrezzature sportive, forum dedicati, consigli e opinioni».

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PASSIONE E MOTIVAZIONE

PORTANO LE PERSONE

A IMPEGNARSI AL MASSIMO

PER RAGGIUNGERE TRAGUARDI

E SODDISFAZIONI

SEMPRE PIÙ IMPORTANTI

ANCHE SUL LAVORO

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Diciamolo subito: fare sport in estate è un investimento che dura tutto l’anno, anche al ritorno in ufficio. «Vale nel lavoro e nello sport: la passione e la motivazione portano le persone ad impegnarsi al massimo per raggiungere traguardi e soddisfazioni sempre più importanti ».
Tranquilli però: anche il relax totale è considerato da psicologi ed esperti di formazione un momento fondamentale nella vita professionale di un manager. Mettersi comodi al sole è un antidoto altrettanto efficace contro lo stress da lavoro: serve per tornare in ufficio con una marcia in più e tanta energia nuova, accumulata durante il dolce far nulla. Si può staccare la spina in mille modi – noi ve ne proponiamo alcuni in queste pagine – ma l’importante è utilizzare il break come esperienza rigenerativa, misurandosi con sport mai provati o dormite colossali: in entrambi i casi si può imparare qualcosa di più su se stessi. Dalle attività più dure come il triathlon alle passeggiate con meta finale l’osteria, sono tutte esperienze formative: poca teoria, molta pratica, ma sempre con l’obiettivo di provare esperienze in grado di trasformarci – non troppo, basta poco – e tirare fuori qualità e attitudini che non sapevamo neppure di avere. Siete pronti? Si parte.

Su due ruote
L’appuntamento clou dell’estate sono i Campionati del mondo di mountain bike a Commezzadura (Trento), cinque giornate di adrenalina e spettacolo puro durante i quali si sfidano i migliori del mondo. In attesa dello show – le gare cominciano il 29 agosto – ci si può allenare e mettere alla prova noleggiando una mountain bike e avventurandosi nel Trentino Mtb, un circuito sterrato e impegnativo dai paesaggi mozzafiato, che si snoda in affascinanti single tracks, tutti in puro off road, per chi sa cosa voglia dire. Qui tutti possono trovare la propria dimensione, dagli amanti delle salite a quelli dei dolci saliscendi, dagli esperti ai principianti. Il nostro consiglio: provate il percorso della Vecchia ferrovia della Val di Fiemme, 40 chilometri, facili ma con alcuni tratti tecnici nelle discese, da percorrere in quattro ore. Tre e mezzo, quando lo si racconterà ai colleghi. Per gli amanti della road bike, invece, il percorso più entusiasmante passa attraverso le Alpi, dall’Austria al Lago di Garda, tra itinerari spettacolari e passi di montagna da sogno. L’obiettivo è ambizioso: percorrere circa 900 chilometri in sette giorni con più di 19 mila metri di dislivello. Partenza, soste consigliate e itinerario completo si trovano su tour-transalp.de: si comincia con un’entusiasmante salita – così la definiscono i patiti delle due ruote – lungo la strada militare Kaiserjägerweg, dalla quale si possono ammirare i Laghi di Levico e Caldonazzo, per poi attraversare d’un fiato la Valsugana dopo una veloce discesa dall’Altopiano del Tesino e arrivare, dopo quasi mille chilometri, a Levico Terme. Nessuno avrà da ridire se vi siete fermati prima.

Sulla neve... d’estate
Sciare in piena estate? Si può ed è bellissimo: niente ressa, silenzi cristallini, altitudini vertiginose. Ufficialmente lo sci estivo è partito qualche giorno fa con l’apertura del Passo dello Stelvio, l’unica località italiana dove si scia solo con la bella stagione perché in inverno la strada che arriva quassù è chiusa. Dal Passo dello Stelvio una funivia sale, infatti, ai 3.450 metri di Punta degli Spiriti, da dove partono diversi tracciati con pendii adatti a tutti e particolarmente indicati anche per i manager che, andando controcorrente, decidono solo in luglio, di muovere i primi passi sulla neve.
Un’altra meta è Cervinia: qui si scia anche adesso (e fino al 4 settembre sul Plateau Rosà e sui tracciati che sconfinano in Svizzera, a Zermatt, sulle piste più alte d’Europa a 3.900 metri di quota). Sempre sul confine italo-svizzero, si trovano Sass Fee e i suoi 20 chilometri di piste su ghiaccio a 3.600 metri, con un attrezzato snowpark: per non farsi mancare nulla.
In Francia, invece, una delle mete più gettonate è Les Deux Alpes – famosa anche per la vita notturna, ma non ditelo ai veri sportivi – dove si scia tutti i giorni, anche in agosto, su undici piste, dalle più facili alle rosse. Mettendo ancora il naso fuori confine, in Carinzia si scia a Flattach, sul ghiacciaio del Molltaler, nel Tirolo sul ghiacciaio Kaunertal, nel salisburghese, dove si può provare a Kaprun, e infine in Stiria: qui si fa slalom sul Dachsten Glacier, a Ramsau.

Cicloturismo
I temerari possono mettersi alla prova, emulando la maglia rosa, sabato 27 agosto sul Passo dello Stelvio, con la strada chiusa al traffico sia dal versante lombardo sia su quello altoatesino. Tra gli itinerari a due ruote più belli e amati in Italia, il primo posto spetta forse alla Via Francigena, sicuramente il più antico cammino di pellegrinaggio in Italia da percorrere anche in sella a una bici tradizionale, elettrica oppure da cross: l’itinerario completo è di mille chilometri, dal Colle del Gran San Bernardo a Roma. Può essere percorso anche da persone mediamente allenate in 23 comode tappe da 50 chilometri. Al secondo posto mettiamo l’anello ligure di 22 km che parte e arriva a Levanto toccando Bonassola e Framura, su una pista protetta tra strette gallerie ottocentesche e improvvisi scorci sul mare fra un tunnel e l’altro. In Toscana, invece, da non perdere l’itinerario della Maremma: partenza da Capalbio e arrivo sul monte Argentario passando per Porto Ercole e Porto Santo Stefano, per un totale di 76 chilometri tutti pianeggianti, su strade asfaltate ma poco trafficate. Scendiamo al Sud per trovare un itinerario sul litorale pugliese, da Giovinazzo a Trani: 24 chilometri che seguono la strada costiera e attraversano piccoli paesi e paesaggi di rara bellezza, mentre i più allenati possono cimentarsi nei 344 km che separano Bari da Napoli, seguendo il percorso pianeggiante della Ciclovia dei Borboni. Quinto posto per una vera vacanza in bicicletta di una settimana: l’idea è quella di partire da Grado e arrivare a Salisburgo in sette giorni seguendo la Ciclovia Alpe Adria Radweg, una delle piste ciclabili più belle e affascinanti di Europa, ma con svariati chilometri nel territorio italiano e, per fortuna, molti punti di ristoro e di pernottamento.

Di corsa
Correre d’estate significa avere una marcia in più: bisogna mettere in conto il clima caldo con temperature che possono rendere tutto più difficile. Tra le gare più belle di questa estate, da Nord a Sud, c’è solo l’imbarazzo della scelta. Da non perdere anche l’Ecomaratona del Ventasso, corsa il 10 luglio a Busana, in Emilia Romagna: un percorso impegnativo con 2.300 metri di dislivello sull’Appennino Reggiano, quasi esclusivamente su sterrato, attraverso boschi di castagni e faggi, brughiera e piccoli villaggi di pietra, sorgenti d’acqua fresca e bacini naturali. In agosto, invece, gli appuntamenti sono in Calabria per la Maratona di Curinga e in Sicilia per la Maratona alla Filippide, a Chiaramonte Gulfi in provincia di Ragusa: una delle poche maratone che impone di correre con lo spirito dell’eroe greco, senza cronometro da polso, cardiofrequenzimetri e altri strumenti elettronici, e su un percorso privo di segnaletica chilometrica: solo la linea di partenza e quella di arrivo e poche frecce direzionali agli incroci. Infine la Ecomaratona delle Dolomiti, il 28 agosto a Padola in Val Comelico (Belluno), in uno degli scenari più suggestivi delle Dolomiti attraverso borgate storiche, “stua” e chiese, boschi e pascoli, con panorami tutelati dall’Unesco. Una vera corsa rigenerante.

In spiaggia
Restare in forma sotto l’ombrellone a Rimini e dintorni sembra un paradosso, invece è possibile. L’estate in Riviera è all’insegna dello sport, ma anche del divertimento più rilassato e delle curiosità. Come il mitico torneo di “bigliardone” organizzato dal Bagno 33 di Cattolica: un super biliardino dove si gioca 11 contro 11 (30-31 luglio e 20-21 agosto). Oppure la Ciaspolabeach, corsa non competitiva con le ciaspole, quelle da neve, ma sulla battigia, a due passi dal mare. Poi ci sono anche le attività più serie: il torneo internazionale di beach tennis al Lido degli Estensi, nel ferrarese, dallo scorso 16 luglio, mette addirittura in palio 2.500 euro per il vincitore. Niente premi, ma tanta energia e studio sul campo per “laurearsi” in pallavolo con i corsi della Beach Volley University, nella spiaggia libera del grattacielo di Cesenatico, dove si corre, per modo di dire, la Nove Scogli, storica gara di velocità in mare fra i pedalò (il calendario completo con tutte le attività è su rivierabeachgames.it).

Relax in Sardegna
Altri lidi, altro mare. Dalla Romagna alla Sardegna, il nostro viaggio all’insegna del benessere arriva sulle spiagge di Porto Pollo, Isola Rossa, Stintino, San Teodoro e La Caletta, fra le più ricercate dagli amanti del vento: windsurf, kitesurf e vela sono le attività da provare, grazie alla brezza che soffia frequentemente. Gli appassionati di golf, invece, possono sfidarsi in alcuni tra gli impianti più prestigiosi del mondo, come il Pevero e Is Molas, ma anche in quelli più recenti come Puntaldia, Is Arenas e Tanka Golf Club. Un po’ ovunque è possibile provare l’ebrezza delle profondità marine negli innumerevoli centri diving sparsi in tutta l’isola, con la possibilità di ottenere brevetti di vario livello da mostrare con orgoglio una volta tornati in ufficio. L’attività forse più originale da praticare al mare è però l’arrampicata su roccia: la Sardegna offre, infatti, spettacolari pareti da scalare, soprattutto nel Gennargentu e nella costa centro orientale, a Cala Gonone.