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Lo scandalo del doping travolge il tennis e, a sorpresa, uno dei suoi volti di punta: Maria Sharapova. La tennista russa ha ufficialmente confermato di essere risultata positivaai test antidoping effettuati durante gli Australian Open lo scorso gennaio. E dire che l’atleta era sempre risultata “pulita” in tutti i suoi 14 anni di carriera. «Ho commesso un errore. Non voglio chiudere così la mia carriera, spero che mi sia data un'ulteriore possibilità».

LA CAUSA. Cos’è accaduto? La causa sarebbe da rintracciarsi nel farmaco meldonium: una medicina assunta da dieci anni a questa parte dalla Sharapova per prevenire gli infarti, ma che solo negli ultimi due mesi è entrata nella lista nera delle sostanze proibite. La tennista non avrebbe letto il comunicato di aggiornamento inviato via mail dalla Federazione internazionale del tennis.

LE CONSEGUENZE. Al momento Maria Sharapova rischia due anni di squalifica. Tuttavia, poiché il farmaco è entrato nella lista antidoping solo dal 31 dicembre 2015 e la tennista non è stata l’unica a risultare positiva, la sospensione potrebbe limitarsi a tre/sei mesi. Tanto più che l’atleta non ha mai avuto precedenti di droga e, al momento dei risultati, si è subito assunta le proprie responsabilità. Quel che è certo è che la Sharapova non sarà più il volto della Nike: «Siamo rattristati e sorpresi dalla notizia relativa a Maria Sharapova», spiega alla France Presse KeJuan Wilkins, un portavoce. «Abbiamo deciso di sospendere la nostra relazione con Maria durante l'inchiesta».