Ronaldo alla Juve: 100 mila euro per i redditi prodotti all'estero

Ormai è ufficiale. Cristiano Ronaldo è della Juventus. Dopo nove stagioni di successi con la maglia del Real Madrid, il campione portoghese ha deciso di sposare la causa bianconera. Per quali ragioni? C’è chi ipotizza che dietro a questa scelta non ci siano solo motivazioni sportive ed economiche, ma anche e soprattutto finanziarie. Inizialmente, si pensava che il possibile addio pre-annunciato dopo la finale di Champions League, vinta a Kiev contro il Liverpool, fosse la solita mossa estiva per ottenere un ritocco dell’ingaggio. Poi, invece, le voci del passaggio sono diventate più insistenti, fino a essere confermate poche ore fa. 

Tutti i vantaggi fiscali per Ronaldo

Secondo alcuni nella decisione di quello che è considerato il calciatore più forte del mondo hanno avuto un peso determinante le accuse di frode fiscale mosse dall’agenzia delle entrate spagnola, che ha contestato all’attaccante di non aver dichiarato 14,7 milioni di euro provenienti dallo sfruttamento dei diritti di immagine, dirottandoli su alcune società delle Isole Vergini Britanniche. E il regime fiscale italiano, grazie al regime opzionale di imposizione sostitutiva, volto ad attrarre gli investimenti, i consumi e il radicamento di nuclei familiari e individui ad alta capacità contributiva, sembra fare proprio al caso di Ronaldo. Conti alla mano, il neo attaccante juventino dovrebbe versare al fisco domestico la sola imposta sostitutiva di 100 mila euro all’anno: un’inezia rispetto all’ammontare complessivo dei redditi di fonte estera prodotti dalla galassia del marchio CR7.