Nicola e Michele Tanzi

Nicola e Michele Tanzi

Dal golf alla vita di tutti i giorni il passo, o meglio, lo swing è breve. Per lo meno in fatto di abbigliamento. E non è solo una questione di corrispondenze di ordine pratico: lungo il filo sottile dell’emozionalità e dello stile, corrono infatti i valori che uniscono il golf a chi sceglie di indossare vestiti che si ispirano a questo mondo. Eleganza, trasparenza, lealtà e contatto con la natura sono infatti i pilastri intangibili su cui è stato creato il brand Nicwave. Sonorità anglosassoni per un marchio tutto italiano, nato grazie alla scintilla creativa scoccata dall’incontro di due fratelli, che dopo aver intrapreso percorsi professionali diversi, si sono ritrovati dando vita a un’impresa tutta loro. L’obiettivo non è quello di estendere la linea muovendosi verso il total look, ma specializzarsi in ciò che Nicola e Michele Tanzi sanno fare meglio, i pantaloni. A supporto della strategia di prodotto, il piano di marketing contempla attività per la fidelizzazione degli intermediari e sponsorship di eventi. Golfistici, naturalmente. Ma per capire fino a dove vuole arrivare un brand, meglio approfondirne le origini, a partire dal nome. «Il marchio Nicwave identifica l’inizio della avventura imprenditoriale mia e di mio fratello», spiega Michele Tanzi, responsabile della comunicazione e del marketing della società T’amo Nicwave. «Nel 2003 ero in California, lavoravo per un’agenzia pubblicitaria a Los Angeles e avevo una grande passione per il surf. Un giorno ho ricevuto una telefonata da mio fratello Nicola, che lavorava in un’azienda di abbigliamento sportivo. Nicola mi chiede di tornare in Italia per creare insieme un’azienda. L’idea era di progettare e produrre pantaloni integralmente italiani ispirati al mondo del golf. Nicwave quindi siamo noi: Nic sta per Nicola e wave (l’onda del pacifico) sono io. I nostri pantaloni sono tutti al 100% made in Italy, dal tessuto al progetto, fino agli accessori e alla lavorazione. E lo dimostra la qualità superiore del nostro prodotto che ne ha fatto fin dall’inizio, quando cominciammo a esporlo al Golf club di Bologna, un capo di nicchia. Si tratta di un pantalone cinque tasche raffinato come quelli sartoriali, dalla perfetta vestibilità, ma informale e lo abbiamo legato al golf, contraddistinguendolo con il porta tee e con il marker. Il nostro pantalone ha varcato i BPconfini del green per raggiungere tutti coloro che amano la qualità senza compromessi. Oggi i Nicwave sono scelti e indossati da 80 mila persone».
A dispetto del nome adatto ad affrontare anche i mercati esteri, Nicwave per il momento non ha ambizioni oltre confine. «Vogliamo stabilizzare la nostra presenza su tutto il territorio nazionale», continua Tanzi. «Siamo distribuiti in 320 punti vendita di alto livello e puntiamo per i prossimi anni a raggiungere circa 450 negozi nelle grandi città italiane, senza inflazionare il prodotto. Vogliamo essere presenti in quei negozi indipendenti tipicamente italiani dove il servizio offerto dà la possibilità ai clienti di fare un’esperienza sensoriale dei capi. Il cliente, per apprezzare pienamente il nostro prodotto, deve poter guardare, toccare, provare, “sentire” il pantalone in completa tranquillità». Alla ricerca della visibilità in negozio si accompagna una precisa strategia di comunicazione giocata sulla stampa periodica e su Internet. «Abbiamo programmato un battage pubblicitario su riviste a grande diffusione», precisa Tanzi, «con l’obiettivo di parlare direttamente al cliente finale, mentre cerchiamo di tenere informati sui nostri prodotti gli addetti ai lavori attraverso giornali specializzati. Internet è un altro strumento molto importante per noi. Il 15 giugno, alla vigilia di Pitti, presenteremo il campionario P/E 2010 e inaugureremo con la nostra rete vendita il nuovo sito web, che funzionerà essenzialmente come vetrina. Avrà un form da compilare che permetterà ai nostri fedelissimi di avere informazioni sui negozi più vicini dove acquistare i prodotti Nicwave».
Sul fronte delle sponsorship sportive, dopo la partecipazione nel 2007 al Green Pass tour, una gara in cento tappe, ora Nicwave punta a fare le cose da sé: «Il mese scorso al Golf club di Vicenza abbiamo organizzato il trofeo Nicwave, però stiamo già pensando a un circuito nostro», conferma Michele Tanzi. «un torneo in cinque o sei tappe, e questa non è l’unica cosa che abbiamo in mente di realizzare».