© August Allen

Siete amanti degli sport invernali? Preparatevi, perché quest’anno la vostra passione corre sulla neve a un ritmo adrenalinico come non mai. Già da un po’, infatti, habitué e neofiti indomiti di sci e tavole vanno in cerca di stimoli ben più elettrizzanti rispetto alle consuete piste, seppur attrezzate di tutto punto, ai panorami mozzafiato immersi in una natura maestosa e circondati dal silenzio e ai servizi efficienti, ma di stampo tradizionale. Tutto bellissimo, ma non basta più. Le mete maggiormente in voga in questo momento? Non c’è solo Klosters, la preferita dei reali inglesi, dove al Principe Carlo è stato dedicato un impianto di risalita che porta il suo nome e i figli William e Harry hanno imparato slalom e fondo, al fianco della compianta madre Diana. Oppure, sempre rimanendo nei cantoni elvetici, Gstaad, un tempo “buen retiro” di Re Juan Carlos di Spagna o del tennista Roger Federer. Per non parlare di Aspen, in Colorado, che ha ospitato numerose gare di Coppa del mondo, talmente ambita, un tempo, dalle celebrity da vedere l’apertura di numerose boutique di lusso come quelle di Dior, Louis Vuitton, Prada, e Gucci.

Oggi chi vuole vivere davvero una vacanza all’insegna del glam e di un divertimento insolito e sfrenato, è soprattutto colui che va laddove può sperimentare delle alternative coraggiose alle solite discese, in aree e circuiti altamente innovativi che, a partire dagli ultimi anni, offrono la possibilità di praticare delle discipline che mettono a dura prova tecnica e coordinazione, ma consentono anche di sperimentare delle emozioni impagabili ad altitudini molto elevate. Se il Nord Europa e il cuore del Far West americano sono sempre stati all’avanguardia nelle principali novità e tendenze delle discipline ad alta quota, ora anche Paesi come Russia e Islanda nel Vecchio Continente, così come Nuova Zelanda e Giappone nell’area del Sud-est Asiatico, sono nel mirino degli sciatori più navigati. In questo senso, però, l’Italia non è stata a guardare e, in certe zone – dalle Dolomiti all’Alta Badia, dalla Val Gardena alle zone più a nord della Valtellina, fino al Cervino – i nostri principali comprensori sciistici cercano di essere al passo con i tempi e le richieste di un pubblico di turisti e fruitori sempre più esigente e preparato.

INCHINI” D’ALTRI TEMPI
Sembra un po’ un paradosso. Eppure, uno degli sport più trendy del momento, il telemark, è andato a rispolverare un modo di sciare particolare, inventato a fine ‘800 da un falegname norvegese, Sondre Norheim, e riscoperto quasi un secolo dopo dagli hippy di Creste Butte, nel Colorado. Da allora negli Stati Uniti, in Canada e in Norvegia i pochi appassionati sono diventati decine di migliaia e hanno contagiato tanti altri anche altrove. In questa sorta di “antenato dello sci alpino” si affrontano le discese praticamente inginocchiati grazie ad attacchi che lasciano libero il tallone, con busto eretto e braccia un po’ allargate. All’inizio, coloro che lo praticavano indossavano rigorosamente solo capi d’epoca, vecchi maglioni con i disegni norvegesi, pantaloni stretti e scarponi di cuoio con una tacca speciale da aggancio sulla punta. Le aziende del settore, però, hanno compreso presto che si stavano aprendo belle opportunità nel comparto e così hanno sfoderato assi vincenti come scarponi moderni ad hoc e sci lunghi proposti in modelli di gusto e materiali più contemporanei. Ai giorni nostri parliamo di uno sport che può vantare un seguito relativamente ampio e che coinvolge, nelle sue manifestazioni, produttori, stazioni sciistiche e associazioni. Dove praticarlo? La Fisi (Federazione italiana sport invernali) ha inserito La Thuile, in Val d’Aosta, nel calendario gare della Coppa del Mondo di telemark 2016/2017 (che si disputeranno il 19 e il 20 gennaio). Ma meritano anche le ski-aree dell’Alta Badia, in provincia di Bolzano, dove lo sport s’intreccia alla storia e alla cultura, con itinerari, tutti da esplorare, del Sellaronda e della Grande Guerra, tra pinnacoli, trincee e camminamenti del secolo scorso.

EVOLUZIONI AERODINAMICHE
Siete tipi che si muovono agilmente nel traffico cittadino su un monopattino? Allora – a fronte di tanta pratica e qualche caduta iniziale da mettere in conto, ovviamente – potreste trovare divertente lo skifox, nato sulle Alpi austriache e diffusosi rapidamente nel resto d’Europa. In questo caso, il mezzo su cui si affrontano i percorsi innevati è un sedile con un corto sci all’estremità, senza manubrio, dotato di due appigli laterali vicino alla seduta. Si calzano gli sci, corti e stretti per aiutarsi quando ci si piega, ma non si adoperano racchette: con mani e piedi si tenta di mantenere una postura eretta. Inclinandosi da una parte all’altra, si imprime la direzione e la velocità, più o meno con una tecnica analoga a quella del più tradizionale slittino, ma la presenza di un solo “pattino” centrale rende le manovre abbastanza complicate. È, pertanto, tutto un gioco di equilibri lungo le discese ad alta velocità, correggendo il tiro in corso d’opera. Il suggerimento degli esperti? Esercitarsi le prime volte su piste larghe e con pendenza lieve, mai sul ghiaccio, che complicherebbe ulteriormente il controllo. Se vi va di noleggiarlo e provarlo anche solo una volta – chi l’ha fatto consiglia di viverlo in compagnia per un pomeriggio di spasso collettivo all’aperto – deve rivolgersi a snowpark e “riserve” protette, in quanto lo skifox rientra ancora nella categoria dei giochi sulla neve. Ben attrezzati a riguardo sono i comprensori della Val di Fassa o a Pragelato e nel Parco Naturale delle Alpi Marittime. E ancora, Bormio e Sappada sulle Dolomiti, Courmayeur e a Gressoney Saint Jean in Valle d’Aosta e l’Alta Val Susa alle porte di Torino.

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UNIRE RELAX E ADRENALINA

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ALTA VELOCITÀ
Al Passo del Tonale, tra Lombardia e Veneto, o al Colle del Piccolo San Bernardo, accessibile tramite gli impianti di risalita, a cavallo di Italia e Francia. È soprattutto in queste località, molto rinomate anche tra i turisti stranieri, oltre che presso i connazionali, che i più spericolati possono provare lo snowkite (a patto che possano vantare una preparazione di alto livello agonistico, come avverte anche il maestro di sci Iacopo Girardi). Se sapete già sciare su piste di medio livello e d’estate amate il kitesurf, ecco quello che fa per voi, essendo una curiosa unione fra lo snowboard e il windsurf. Sono richieste soprattutto dosi massicce di destrezza e tanta abilità nell’assecondare e gestire la vela a seconda del vento e nel lanciarsi con estrema libertà su spazi totalmente bianchi, completamente immersi nella natura, anche in parti dove la neve non è stata battuta. Un’altra location dove si può vivere questa sfida è la già citata La Thuile, che, tra l’altro, presenta anche un’alternativa pista di pattinaggio all’aperto su ghiaccio ecologico, nella frazione di Faubourg, dove è possibile anche partecipare a tornei di mini hockey.

EMOZIONI FORTI
Promettono, infine, esperienze al cardiopalma anche l’airboard – una sorta di tavola fluttuante che, grazie ad un cuscinetto d’aria, scivola sul terreno, utilizzando una ruota per prendere velocità – e lo snowtubing, un gommone rotondo che può contenere più persone sedute o sdraiate, lanciato a tutta velocità in discesa. Per il primo, si può andare in Valle d’Aosta e in Trentino, ma anche sul Monte Ceraso, sulle montagne di Pescasseroli (L’Aquila). Preferite il secondo? Nel parco divertimenti Coppo dell’Orso a Roccaraso (sempre in Abruzzo) trovate piste e impianti ad hoc e potete noleggiare l’attrezzatura occorrente. Tra paesaggi fiabeschi, boschi di conifere imbiancati e caldi e accoglienti rifugi d’alta quota, chiunque può trovare la propria dimensione per un weekend o una settimana bianca da vivere in pieno relax o, viceversa, fare il pieno di energie, per tornare in ufficio rigenerato e ricaricato, magari con una sana autostima rafforzata dopo aver provato qualcuno di questi sport adrenalinici, alternativi e paralleli allo sci tradizionale. Difficile, insomma, che qualcuno rimanga scontento. Come sosteneva Guido Rey (1861- 1935), alpinista, scrittore e fotografo: «La montagna è fatta per tutti: per coloro che desiderano riposo nella quiete come per coloro che cercano nella fatica un riposo ancora più forte».