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Più è meglio? Così la pensa la Serie A di calcio che, incapace di attirare super contratti come quello tra Nike e Manchester United (941 milioni in dieci anni), decide di moltiplicare gli spazi per gli sponsor.

La proposta del presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis, bocciata solo un anno fa, è stata invece accolta nell'ultima assemblea di Lega. Oltre ai due marchi e al nome del fornitore tecnico, sarà possibile dunque apporre una quarta patch sotto il numero di maglia. La somma totale dei marchi non dovrà superare l'ingombro totale di 350 centimetri quadrati.

Resta in discussione l'utilità della manovra: uno studio della Lega dimostra che il valore economico delle sponsorizzazioni non cresce automaticamente con l’aumento degli spazi. Premier League e Bundesliga, che prevedono un solo spazio pubblicitario per maglia, ottengono accordi più danarosi rispetto a quelli "multipli" di Liga e Ligue 1. Ma forse non è tutta colpa degli sponsor: ad attirare i grandi marchi è soprattutto lo spettacolo.