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Martin Laird

Il giro migliore della giornata, chiuso in 67 colpi, è questa la performance con la quale Edoardo Molinari si congeda dall’Arnold Palmer Invitational by MasterCard, il torneo del Pga Us Tour dedicato alla leggenda del golf, a quel Palmer capace di conquistare la vittoria in 92 tornei e trionfare in 4 Masters.

All’Arnold Palmer’s Bay Hill Club & Lodge a Orlando in Florida, sono le ultime 18 buche le migliori di Edoardo che, chiusa la terza giornata in 58esima posizione, con una prestazione super, domenica riesce a risalire la classifica, sfiorando la top ten e attestandosi alla fine in dodicesima posizione. Quattro birdie, realizzati proprio nelle buche più impegnative: la 4, la 6, la 12 e la 16 e un eagle alla buca 10, per un giro perfetto rovinato solo da un bogey alla buca numero 5.
Giro invece non perfetto, ma funzionale a mantenere la testa della classifica è quello, chiuso in 75 colpi, che permette a Martin Laird di trionfare all’Arnold Palmer. Lo scozzese, forte di un -11 conquistato durante i primi tre gironi di gara (70, 65, 70), riesce, nonostante le ultime 18 buche opache (quattro bogey e un double bogey) a terminare in -8 e vincere il torneo, conquistando il primo premio, i 1,080,000 dollari in palio.
In seconda posizione, in ritardo di un colpo lo statunitense Steve Marino. Chiudono il terzetto di testa tre golfisti appaiati a -6: l’inglese Justin Rose, l’australiano Marc Leishman e lo statunitense David Toms. Solo 24esimo, invece, Tiger Woods che non riesce a risalire di molto dalla ventinovesima posizione nel quale era sprofondato alla fine del terzo giro. Tiger fa birdie alla 4, alla 10 e alla 16, ma poi rovina tutto alla 17 con un bogey e alla 18 con un double bogey.

Adesso l’appuntamento è per il Masters di Augusta, in programma dal 7 al 10 di aprile. Il torneo, uno dei più prestigiosi, non è per tutti, solo i migliori saranno invitati. Presenti i fratelli Molinari, Edoardo e Francesco.