Augusto Orsini (ultimo a destra), durante una premiazione

Quali sono gli elementi che più caratterizzano il suo club e che possono attirare i golfisti per una visita al vostro splendido campo?
Credo la varietà dei servizi che possiamo offrire: oltre al percorso di 18 buche, abbiamo un centro benessere molto ampio con palestra e piscine, un eccellente ristorante e un Design Resort molto apprezzato. Inoltre il disegno del campo, progettato da Mezzacane e Dassù, soddisfa un po’ tutti i tipi di giocatori: quelli che apprezzano la spettacolarità delle buche e il panorama resteranno estasiati dalle prime nove, quasi tutte affacciate sulla laguna di Orbetello, sul parco dell’Uccellina e sul Golfo di Talamone; chi invece apprezza il gioco tecnico sarà più contento sulle seconde, dove tecnica e strategia di gioco sono componenti essenziali per un buono score. Il tutto su un percorso eco-bio compatibile.

Dopo alcuni anni difficili il 2015 si sta dimostrando l’anno della ripresa? Il nostro è un campo con vocazione turistica, frequentato 12 mesi l’anno. Il microclima del Monte Argentario ci consente di avere fairway e green in condizioni sempre ottimali e così la nostra Golf Academy ospita golfisti provenienti da tutta Europa, specialmente quando alcuni campi del Nord sono chiusi per neve e pioggia.

È un percorso che guarda all’estero? Quest’anno per la prima volta le presenze di giocatori stranieri hanno superato quelle degli Italiani, l’appeal dell’Italia e della Toscana nonché la possibilità di unire al golf l’enogastronomia, la cultura delle città d’arte, le visite alle cantine intercettano sempre più flussi turistici, solitamente orientati su destinazioni diverse.

Golf destination e mobilità dei giocatori sono concetti che si stanno affermando: avete iniziative specifiche per i giocatori “ospiti” e la collaborazione con altri circoli è una strada che avete intrapreso? Abbiamo avviato accordi di reciprocità con dieci fra i migliori circoli in Italia, un modo per promuovere e far conoscere l’Argentario, sperando che gli appassionati italiani comprendano che non è necessario andare all’estero per trovare un giusto clima che permetta di giocare tutto l’anno. Ai nostri ospiti offriamo molte opportunità che partono dal golf completandosi con altre attività, trattamenti alla spa, cene gourmet, lezioni di cucina, spiaggia e mare e – ultimissima offerta – una settimana con metodo nutrizionale innovativo, il Wellbeing del dottor Luca Naitana.

Le gare sono un elemento importante del vostro programma di attività? Certamente, ogni anno organizziamo oltre cento gare e dieci Pro Am: sono una voce importantissima nel nostro bilancio. La voce green fee copre il 40% del fatturato, le quote associative il 35%, noleggi cart e iscrizioni gare 25%.

Promozioni sì, promozioni no: qual è la vostra posizione? Più che una scontistica sterile, che a nostro avviso non produce alcun effetto, preferiamo un panorama di offerte e opportunità che soddisfi un numero maggiore di giocatori.

Qualche programma specifico per la prossima stagione, per aumentare o per fidelizzare i soci?
Stiamo lavorando su molti progetti: la promozione all’estero è un punto fermo, cercando di diffondere le molteplici opportunità che possiamo offrire, compresa l’Academy, seguita da uno dei più importanti giocatori italiani, Emanuele ‘’Peppo’’ Canonica, con tecnologie avanzate per l’insegnamento come il TrackMan; offriamo il green in abbinamento a preparatori atletici e nutrizionisti, la possibilità di vivere il golf attraverso un Tuscany lifestyle dando la possibilità di scoprire il territorio, di vivere la natura, di rigenerarsi con una vacanza completa.

Quali sono le prospettive per il golf italiano? Partecipiamo ogni anno alla più importanti fiere legate al golf fra cui Igtm: il mercato turistico è enorme, si gioca a golf in tutto il mondo ed è sicuramente il gioco più praticato anche grazie alla longevità dell’appassionato. Sono certo che anche in Italia presto si passerà ai fatti: una politica che sostenga le imprese che investono nel settore è auspicabile, così da metterci sullo stesso piano di altre nazioni ed essere concorrenziali con l’offerta internazionale.