L’aliseo è costante da est e costringe l’equipaggio a continue strambate, per portarsi alla latitudine 20°N , evitare le calme che stazionano intorno ai 40° W e mantenere una velocità il più possibile vicina ai 20 nodi di media. Ha raggiunto e superato la metà del percorso verso la meta, da Cadice a San Salvador (Bahamas), la barca capitanata dallo skipper Soldini.

Guardare i filmati postati quotidianamente sul sito http://maserati.soldini.it/ fa sognare, ma soprattutto impressiona la velocità alla quale la vela sta solcando l’oceano, vista da qui sembra di essere a bordo di un motoscafo.

L’equipaggio è sempre di buon umore e trasmette la gioia dell’impresa da compiere, nonostante la serie di ordinarie avventure occorse negli ultimi giorni: un grosso pesce esploso sotto al timone, all’altezza delle isole Canarie, che ha messo fuori uso il timone per qualche istante facendo prendere un grande spavento a tutti, per il timore di rovesciarsi; Boris Herrmann che si incrina una costola scaraventato da un’onda sul winch; il grosso pesce non è l’unico a esplodere, sarà la volta anche dello spi, sollecitato da ore di navigazione senza sosta, non regge più e decide infine di abbandonarli: da quel momento ne avranno soltanto uno ancora a disposizione (e forse è per questo che negli ultimi tempi e è preferita l’andatura con genoa e trinchetta). Infine un cambio di scotta del genoa, con tanto di evoluzioni aeree del primo prodiere (video documento che strappa un sorriso).

C’è anche chi, in barba al cibo liofilizzato, dopo qualche giorno estrae un intero prosciutto, trafugato a bordo all’insaputa del capitano, dispensando felicità e meritata sosta da buongustai.

Quando uno scafo procede a 20 nodi con 16 nodi di vento reale, planando sulle onde, possiamo solo immaginare quale sia il piacere di sentirla scorrere giorno e notte, sospinta dalla natura, immersa nel mare. Come dicono a bordo: umidi ma felici.