Il benessere in Italia? Vale fino a 25 miliardi di euro l’anno. Le stime arrivano alla vigilia di RiminiWellness, la grande kermesse di fitness, benessere e sport, in programma a Rimini Fiera e sulla riviera dal 30 maggio al 2 giugno 2014. Numeri importanti pari all´1,6% del pil nazionale, che mantengono la loro portata anche se ci limitiamo al solo comparto del fitness/wellness. Comparto che in Italia coinvolge circa 70 mila addetti con oltre 30 mila imprese distinte tra palestre, spa, centri estetici e centri benessere. I clienti annui sono circa 18 milioni per un fatturato di circa 10 miliardi all´anno. Per quanto riguarda i centri sportivi legati al wellness, il fatturato 2013 è stimato in 3,5 miliardi di euro. Numeri che fanno dell´Italia il quarto mercato europeo per fatturato – dopo Regno Unito, Spagna e Germania – e il primo per numero di palestre con 8.500 club e oltre 5,5 milioni di iscritti.

Ritornando allo sport nel suo insieme, sono 807 le imprese italiane attive nella produzione di articoli sportivi, che generano 1,3 miliardi di interscambio all’anno. Le esportazioni di articoli sportivi in Italia, nel 2012, sono state pari a 770 milioni di euro, dirette per il 60,3% verso i Paesi dell’Unione Europea. Considerando anche l´indotto, si arriva a circa 3 punti percentuali di pil. Il valore della produzione, direttamente e indirettamente attivato dallo sport, è pari a oltre 50 miliardi di euro e si calcola che le entrate delle amministrazioni pubbliche, attribuibili al comparto, ammontino a circa 5 miliardi di euro.

In Italia, nel 2013 la spesa per lo sport delle famiglie è stata di circa 22 miliardi di euro, pari al 2,3% del totale dei consumi. La principale voce di spesa è quella relativa all´abbigliamento e alle calzature (6,7 miliardi di euro), seguita dalle spese per lo sport attivo (3,3 miliardi) e dal turismo sportivo (2,9 miliardi).