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Dan Peterson, il destino del Coach

Dan Peterson, il destino del Coach Torna a Basket: Olimpia Milano compie 80 anni
Lunedì, 07 Marzo 2016

Milano era nel destino di Dan Peterson. E Dan Peterson era nel destino di Milano. Il “Coach” per eccellenza degli anni d’oro dell’Olimpia è nato, infatti, a Evanston, Illinois, il 9 gennaio 1936: lo stesso anno della fondazione delle Scarpette rosse. «Quando sono arrivato in Italia, nel 1978, non mi aspettavo di rimanere così a lungo. E invece Milano è diventata la mia casa», confessa dopo quasi metà della sua vita passata in Italia. Una casa che è anche piena del luccichio di trofei scintillanti: quattro scudetti, una Coppa dei Campioni, una Coppa Korac e due Coppa Italia con l’Olimpia Milano tra il 1982 e il 1987; uno scudetto nel 1976 con la Virtus Bologna, preceduto da una Coppa Italia nel 1974.

Coach Peterson, quest’anno lei e l’Olimpia festeggiate 80 anni. Quali sono i ricordi più belli?
La vittoria più importante è senza dubbio il Grand Slam del 1987, con scudetto, coppa dei Campioni e coppa Italia conquistate nella stessa stagione. Ma i momenti da ricordare sono stati tanti: per me indimenticabile è la rimonta contro l’Aris Salonicco. Eravamo sotto di 31 punti, ma alla fine abbiamo vinto noi.

E il momento più nero?
Gli anni tra il 1982 e il 1984. L’epoca della maledizione dei secondi posti, quattro in due anni. Si cominciò a dire che ero un allenatore non vincente, ma buono solo per arrivare a un passo dalla vittoria. È un ricordo che brucia ancora l’anima, anche perché molte partite furono condizionate da arbitraggi poco favorevoli.

Sono quasi 40 anni che vive a Milano. Quando fu chiamato da Bogoncelli l’avrebbe mai immaginato?
All’epoca vivevo anno per anno. Non mi ponevo certo obiettivi di lungo termine. Di Milano sapevo che era la New York europea: capitale della moda, del design, dell’industria e anche dello sport. Insomma, non mi vogliano del male a Londra o Parigi, ma Milano era e resta la numero uno.

È vero che continua a lavorare 15 ore al giorno?
Questa è un’esagerazione. Però lavoro molto. Il lavoro è vita. E allora studio, scrivo, collaboro il più possibile.

Quest’anno Milano vincerà il 27esimo scudetto?
Lasciamo parlare il campo. L’anno scorso doveva vince l’Armani e poi ha meritatamente conquistato il titolo Sassari. Chi vince non lo deve dire Peterson, ma solo il parquet.

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