Sessa Fly 40

Yacht ecocompatibili. Impossibile? Invece no, è ormai da qualche anno che anche il settore nautico ha iniziato a lavorare, sia sul fronte della produzione che dell’utilizzo, tenendo conto dell’impatto ambientale dei suoi prodotti. La strada intrapresa è quella dell’innovazione tecnologica: riduzione dei consumi di carburante – grazie a motori più efficienti e carene dalle forme studiate ad hoc – utilizzo di energie rinnovabili – dall’elettrica all’idrogeno, ma anche vernici ad acqua, nuovi processi di produzione, riciclo sono i primi passi di un percorso certamente ancora lungo, ma già intrapreso. «Nel contesto attuale, un prodotto di qualità non può prescindere dal rispetto di alcuni requisiti tra cui l’ecosostenibilità» dichiara Anton Francesco Albertoni, presidente Ucina Confindustria Nautica. «Già da tempo molte delle nostre aziende sono impegnate su questo fronte. Ad esempio, non sono pochi i cantieri che usano nella costruzione delle loro imbarcazioni legname certificato Fsc (Forest stewardship council), che garantisce di non intaccare le foreste primarie, o producono scafi in vetroresina tramite infusione, un processo sottovuoto che abbatte la dispersione di sostanze nocive nell’ambiente.
Molti nostri associati hanno anche ottenuto le certificazioni ISO 14001, che garantiscono il massimo rispetto ambientale». La stessa associazione ha studiato, insieme al Cnr, un brevetto di riciclo della vetroresina che sta cercando di avviare alla fase operativa. E, nonostante la crisi economica renda difficile prevedere l’atteggiamento futuro dei diportisti sugli inevitabili costi dell’innovazione tecnologica, la coscienza ambientale è sempre più diffusa anche tra la clientela. «Non credo che sia un processo reversibile», conclude Albertoni. «La strada è segnata e le barche diventeranno sempre più ecologiche».
Dunque, se in alcuni casi i consumi sono ancora elevati, a volte quasi impressionanti, l’inversione di tendenza è già avviata, come dimostrano gli esempi (alcuni saranno presentati dal vivo al Salone nautico internazionale di Genova, dal 6 al 14 ottobre. Uno è addirittura ancora in costruzione) che Business People ha raccolto per voi. Per aiutarvi nella scelta, o solo per sognare un po’:

Il Salone di Genova 2012 si apre con la protesta dell’industria nautica