Audi A1

Un aggressivo particolare della nuova Audi A1, la compatta della casa di Ingolstadt che debutterà a febbraio. Contenuti Hi tech e un posizionamento premium la inseriscono in un listino che parte da 20 mila euro

Spazio a un 2010 rivoluzionato da un numero notevole di novità di prodotto. Perché le case costruttrici hanno scelto di reagire in modo drastico alle difficoltà del 2009, un anno che poi tanto negativo, alla fine dei conti, non è stato. A confermarlo sono i dati forniti dall’Anfia (l’Associazione nazionale dei costruttori) secondo i quali, al 30 novembre 2009, sono state ben 1.991.546 le vetture immatricolate sul nostro territorio, dato più o meno in linea con l’anno passato, e in grado di far abbondantemente superare la soglia dei 2,1 milioni di veicoli acquistati entro la fine del mese di dicembre.

Proviamo le elettriche
Non è difficile immaginare a questo punto uno scenario di proposte con lo stesso leit motiv: auto che consumano meno e che abbattono le emissioni inquinanti in modo netto, grazie a sistemi tecnologici che rispettano maggiormente l’ambiente. A rompere il ghiaccio sarà un’icona dei piccoli spazi, la Smart Fortwo E, dove la E finale significa proprio elettrico. Dopo due anni di collaudi, infatti, la versione elettrica della piccola di Stoccarda è pronta per la produzione di serie. All’Italia saranno destinati 100 esemplari: un click sul sito www.e-mobilityitaly.it e il sogno della mobilità pulita e silenziosa diventa realtà. La Smart elettrica si affitta: 480 euro al mese, per 48 mesi. Il canone comprende il noleggio, la manutenzione ordinaria e l’installazione dello smart box in garage o vicino al posto di lavoro.

Piccole a pioggia
Le maggiori attese sono comunque riposte nei modelli, per così dire, tradizionali. In testa ovviamente ci sono le city car, tra cui spicca la nuova Chevrolet Spark: arriverà sul mercato a marzo, erede di quella Matiz che tanto ha spopolato in Italia. Più grande, più muscolosa, abbandonerà il tre cilindri di 800 cc e passerà al 1.0 (66 cv) o al 1.2 (84 cv). Aggressivo, come sempre, il prezzo: costerà intorno ai 9 mila euro. Chi vorrà parcheggiare con facilità nei centri storici avrà una nuova alternativa: la Volkswagen Up!, prima vera auto da città della casa di Wolfsburg. Ipertecnologica, cortissima ma per quattro persone, rappresenterà la tappa di avvicinamento all’auto da 50 km/litro di consumo. Disponibile da novembre, costerà più di 10 mila euro. Lo stesso discorso vale per il segmento B, quello delle vetture piccole ma, per intenderci, un po’ più grandi delle city car. A tenere alto il valore del made in Italy dovrebbe pensarci in autunno la terza generazione della Lancia Ypsilon, assemblata nello stabilimento polacco di Tichy. Stando alle indiscrezioni, la scocca guadagnerà 10 centimetri e presenterà una carrozzeria inedita a cinque porte, con alcuni tratti stilistici basati sulla Lancia Delta di ultima generazione. Occhi puntati pure sulla nuova Twingo CC, che con la sorella a tetto chiuso condividerà la meccanica e anche un certo family feeling nel frontale. Due posti secchi e tetto rigido retrattile, piacerà a quei giovani in cerca di forti emozioni. Offerta con motore benzina (1.2 turbo) e diesel (1.5), arriverà in primavera a circa 17 mila euro. Ancora più esclusiva e perfetta come seconda auto status symbol, l’Audi A1, con contenuti e caratteristiche che giustificheranno il prezzo da vettura premium (20 mila euro circa).

Basta che sia cool
Tuttavia, se si è alla ricerca di una vettura cool le alternative non mancheranno. Nel settore delle compatte, spicca la Citroen Ds3, pronta a stupire per il design avveniristico e per la cura per i dettagli. Muscolosa, con ampie possibilità di personalizzazioni, costerà sui 15 mila euro.
Ritorno al passato invece, quantomeno per il nome, per la nuova Alfa Romeo Giulietta. Sostituirà la 147, ancora apprezzata e che resterà in produzione, e crescerà nelle dimensioni. Da marzo, con un prezzo base che si attesterà sui 19 mila euro.
Da dicembre le farà concorrenza la nuova Ford Focus, terza generazione di una vettura che si preannuncia già come un successo. Tre gli ingredienti principali: grande affidabilità, una linea da terzo millennio e un prezzo base molto interessante (16.500 euro). Tra le protagoniste nel settore delle auto da famiglia e da lavoro la nuova Astra (gennaio, da 17 mila euro) e la Renault Fluence, in pratica la versione tre volumi della Megane (a febbraio, da 18 mila euro).

Taglie forti
La domanda, a questo punto, sorge spontanea: visto il downsizing generale, i Suv e i crossover re-sisteranno? A giudicare dal numero di novità in ar-rivo, sì. Il listino si arricchirà con la Land Rover Lrx, la Jeep Grand Cherokee, la Hyundai Ix 35, la Saab 9-4x incalzati da veicoli capaci di dare una risposta alle nuove esigenze degli automobilisti come la Fiat Doblò, la Ford C-Max e la Nissan Cube. Novità anche tra le “vecchie” e care berline Peugeot 408, Suzuki Kizashi e Volvo S60, Hyundai Sonata e proposte interessanti per chi ama le forme sportive delle piccole coupé: Honda Cr-Z e Peugeot Rcz.
Ma c’è di più. In questo clima di grande cambiamento, la voglia di proporre auto da sogno non è venuta meno. Affermare che saranno vetture destinate a pochi fortunati è piuttosto scontato. Eppure la storia dell’automobile insegna che sono state proprio le supercar, a volte, a diventare dei veri e propri miti generazionali, capaci di catturare il cuore di migliaia di appassionati. A cui basterà probabilmente vedere, per esempio, una Ferrari 458 Italia scattare al semaforo per restare appagati. Dal punto di vista tecnico le sue novità sono soprattutto nel motore, il primo a iniezione diretta di benzina (4,5 litri per 570 cv). Se è possibile già ordinarla a un prezzo di 197 mila euro, per osservarla da vicino bisognerà aspettare il mese di giugno.
Per gli impazienti già da febbraio sarà disponibile l’Aston Martin Rapide, una super berlina-coupé dalle linee sinuose e al contempo aggressive dotata di un motore V12 da 6 litri pronto a scatenare i 477 cv presenti sotto il cofano (120 mila euro ). Oppure potrà consolarsi con la Amg-Mercedes Sls, che riporta in auge l’apertura delle porte ad ala di gabbiano ed è ricca di contenuti tecnici strabilianti firmati Amg. Qualche cifra? 571 cv e velocità elettronica autolimitata a 317 km/h. Consegne da aprile e prezzo da 183.700 euro. E che dire della cabriolet più emozionante, quella con il Tridente che punta verso il cielo al centro della calandra? La Maserati GranCabrio: quattro posti veri, accoglienti, invitanti e avvolgenti. Consegne in pri-mavera, prezzi da 135 mila euro.

Ammira l’ammiraglia
Rivoluzione anche tra le ammiraglie, come la nuova Jaguar XJ. Gli amanti del giaguaro potranno in effetti ri-vivere i fasti di un tempo grazie alla completa rivisitazione di un’icona del marchio britannico, che abbandona lo stile classico per acquisire una linea ultramoderna, da 78 mila euro. Ne serviranno molti di più per la nuova Bentley Mulsanne. Al suo interno, comfort di viaggio da prima della classe. Manco a dirlo, le comodità si pagano, visto che l’ammiraglia inglese sarà proposta in Italia a maggio a circa 300 mila euro. E in questo caso, vale la pena ricordarlo, non si potrà chiedere un aiutino allo Stato. Niente paura: alcune automobili devono continuare a essere comprate solamente con il cuore. O meglio con quello che sta davanti al cuore: il portafoglio.