Non chiamatele utilitarie

Saranno ridotte nelle dimensioni, ma ogni giorno combattono una durissima battaglia. Non tanto perché il loro destino è quello del traffico metropolitano, quanto perché la concorrenza sul mercato è spietata. Per nominarle tutte occorrerebbe una pagina intera: si chiamano Fiat Panda, Volkswagen Up!, Kia Picanto, Citroën C1, Peugeot 107, Reanutl Twingo, Hyundai I10, Skoda Citygo, Seat Mii, Toyota Yaris, Suzuki Swift… Sono le compatte di oggi, piccole fuori, raffinate dentro.
Le cugine francesi, in attesa delle nuove versioni, affilano le armi del look con profonde operazioni di restyling. Sono ora più moderne, affilate e appetitose. Toyota gioca anche l’asso del propulsore elettrico abbinato a un benzina da 1,5 litri sulla sua Yaris.
Scontro frontale, invece, tra la nuova Panda e la Volkswagen Up!. L’italianissima Panda – è prodotta a Pomigliano d’Arco – sfodera dotazioni di alto livello e tante possibilità di personalizzazione. Incrociando, infatti, le tre motorizzazioni, i tre allestimenti, i nove ambienti interni e le nove colorazioni ed altro si possono realizzare circa 600 combinazioni. La Up!, annunciata da anni, arriva agguerritissima e forte della razionalità tedesca. La gestione degli spazi anzitutto: è lunga solo 354 cm ma è molto alta e con gli interni studiati per le esigenze di tutti i giorni. La vivibilità a bordo è ottima così come la cura costruttiva e il design fresco dell’abitacolo. In Italia la vedremo in tre versioni (dalla base alla top di gamma) con un solo motore da un litro e 75 cv e con un costo attorno ai 10-12 mila euro.

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