Sergio Marchionne, Ceo di Fca

Il 2015 di Fca? «è andato molto bene: oltre le aspettative». A stilare il bilancio è l’amministratore delegato di Fca Sergio Marchionne, a margine della presentazione del minivan Chrysler Pacifica al Salone dell'Auto di Detroit. A riprova di quanto asserito, Marchionne aggiunge che gli obiettivi del 2018 di Fca «sono fattibili» e, proprio sulla scorta dei buoni risultati registrati nel 2015, sono perfino «più vicini» con buona pace degli analisti, che Marchionne definisce come dei gufi. «Ma quante volte questi analisti hanno azzeccato le previsioni su di noi? Neanche una volta, potete controllare», assicura. «E' essenziale togliersi di dosso quelli che Renzi chiama gufi». I risultati 2015 verranno annunciati, nel dettaglio, il 27 gennaio.
NIENTE DA FARE CON GM. Interrogato su un possibile sodalizio con General Motor, Marchionne smentisce l’esistenza di abboccamenti: «Al momento non ci sono prospettive: non ci siamo fatti neanche gli auguri di Natale». Per ora dunque la priorità di Fca è realizzare il piano 2014-2018, ossia l'azzeramento del debito industriale netto e i 9 miliardi di utili operativi. Per quanto riguarda i volumi di vetture, fissati a 7 milioni di unità, pare che Marchionne stia accarezzando l’idea di correggere, al ribasso, la cifra: «Se raggiungo i target sugli utili facendo due milioni di vetture in meno, a voi cosa interessa? », spiega. «Oggi produciamo 4 milioni e 600 mila vetture. Non importa quante riusciremo a farne nei prossimi tre anni: la cosa fondamentale è il margine di guadagno. Siamo in grado di raggiungere il traguardo senza ricorrere alla cassa integrazione e senza ristrutturare gli stabilimenti».
IL FUTURO E' IBRIDO. Per quanto riguarda invece le auto elettriche e le collaborazioni con Google e tutti i big della Silicon Valley, Marchionne sostiene: «Schierarsi contro la Silicon Valley è un'idiozia. Noi restiamo aperti, continueremo a dialogare, a cooperare con Google e con altri. Non esiste la guerra tra i produttori di auto tradizionali e le imprese tecnologiche della Silicon Valley». Tra l’altro proprio la Chrysler Pacifica presentata a Detroit avrà una versione ibrida, che permetterà di percorrere 50 km in modalità elettrica. «L'ibrido sarà inevitabile in futuro per far quadrare i conti: quella è la direzione in cui va il mercato, anche se non bisogna fissarsi su una tecnologia», assicura Marchionne per poi aggiungere «nessuno è ancora in grado di guadagnare vendendo vetture elettriche».