Francesco Liberto detto Ciccio (a sinistra) posa con il pilota Jacky Icks

Il cognome del pilota tedesco significa “calzolaio” e non si potrebbe trovare definizione più adatta per Ciccio Liberto, un termine che mette insieme la passione per le auto, il primato mondiale e un mestiere antico spinto all’eccellenza. Ciccio di Cefalù, infatti, è riconosciuto universalmente come il campione delle scarpe da corsa e, dalla sua bottega sul lungomare, veste i piedi dei campioni e degli appassionati di auto da quarant’anni. Lanciato dalla Targa Florio e da grandi piloti come Vic Elford, Emerson Fittipaldi, Clay Regazzoni, Jo Siffert e Jackie Ickx, è diventato fornitore ufficiale della Ferrari. Oggi che il sistema delle sponsorizzazioni taglia fuori le botteghe artigiane dai grandi eventi sportivi, la sua produzione continua sotto le richieste dei fan, che indossano le sue creazioni anche per passeggiare, dei collezionisti e dei piloti. Racconta Ciccio di Cefalù: «Molti campioni, costretti dalla Fia a indossare altre scarpe, si fanno vedere con il paio ufficiale, ma poi si cambiano e corrono con le mie. Questo mi gratifica, anche perché per testardaggine non ho mai voluto l’omologazione Fia». Le sue scarpe dalla forma distorta, stretta in punta, leggere e morbidissime per agevolare la guida sono ormai nella storia, citate dall’Enciclopedia siciliana e dal Dizionario della moda di Bollati Boringhieri. «Sono le scarpe più copiate al mondo, anche da grandissime aziende. Il modello non è mai cambiato, se non per un leggero aumento dell’altezza sul malleolo, e la lavorazione è sempre la stessa, su misura e fatta a mano» spiega Ciccio. Non solo sport, le sue creazioni sono anche opere d’arte, grazie alla collaborazione con Cheli scenografie di Milano e con gli artisti di Brera.
«QUANDO MI CHIAMÒ L’INGEGNER FERRARI...»
Oggi le scarpe Ciccio Cefalù Sicilia si possono ammirare al museo Ferrari a Maranello, a Romans in Francia e a Francoforte in Germania. Questo successo internazionale sarebbe stato impossibile senza una telefonata. Ricorda Ciccio Liberto: «Nel 1970 Ignazio Giunti, il mio primo cliente, è stato ingaggiato dalla Ferrari. Qualche tempo dopo mi ha telefonato l’ingegner Ferrari e mi ha chiesto se potevo calzare ufficialmente due piloti, Carlos Reutemann e Niki Lauda». Nel 1977 Lauda ha vinto il mondiale calzando scarpe a marchio Ciccio Cefalù Sicilia, per Liberto è stata la gloria.

70 anni di passione

1936 - Nasce a Cefalù (Pa)

1965 - Conosce il pilota Ignazio Giunti e inventa per lui un paio di scarpe da corsa speciali

1967 - Inizia la collaborazione con l’artista Franco Cheli e l’Accademia di Brera

1975 - È fornitore ufficiale Ferrari

1997 - Il corteo Tutte le Ferrari in Sicilia lo omaggia con una sosta davanti al negozio di Cefalù e gli dona il pistone usato di una Formula 1

2009 - Le sue scarpe sono esposte in otto musei europei, resta un sogno: conquistare un posto a New York