C’è una nuova tendenza nel mondo dell’auto: trasformare delle tranquille utilitarie in piccoli Suv. Il risultato? Vetture dal sapore vagamente campestre ma dalla vocazione prettamente urbana. I vantaggi per i costruttori sono chiari: modelli inediti e di fascia più alta che, partendo da basi consolidate e già esistenti, vanno a conquistare nuove fette di acquirenti. Quelli per i consumatori, anche: posizione di guida rialzata, comfort e senso di sicurezza degni di un Suv, ma senza i problemi di parcheggio e dal benzinaio tipici della categoria. Francesi, tedeschi e italiani (e non solo) sfidano a colpi di maquillage e invenzioni vere la progenitrice Nissan Juke per imporsi in questo che sembra essere il futuro della mobilità urbana, e all’interno del quale i margini e i profitti ancora esistono.

Prima tra tutte citiamo la cugina della Juke: la Renault Captur. Nata su base Clio, punta a un pubblico giovane, grazie al design muscoloso di Laurens van den Acker, e alle colorazioni bicolor. Come per la Capture, ruote grandi, sospensioni rialzate, ma nessuna versione 4x4 anche per la Peugeot 2008, che tra i suoi obiettivi ha quello di elevare il posizionamento del marchio del Leone. I cerchi da 17 pollici, le modanature satinate e i paraurti extrasize sono il biglietto da visita della versione campestre della modaiola Fiat 500. Si chiama XL Trekking e – in assenza delle quattro ruote motrici – propone un sistema di trazione denominato Traction+ che simula attraverso l’azionamento dell’impianto frenante un differenziale autobloccante. Che sia un segmento in fermento lo dimostra anche la discesa in campo di Ford, Chevrolet e del colosso Volkswagen, che a settembre arriverà con la versione Cross della piccola UP!. Prezzo che parte sotto i 14 mila euro e look avventuriero: la formula è chiara ed efficace.