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Auto, occhio alla velocità: intervista a Marco Martina di Deloitte Consulting

Auto, occhio alla velocità: intervista a Marco Martina di Deloitte Consulting Torna a I pro e contro dell'auto 3.0
Venerdì, 22 Luglio 2016

Esperto di auto aziendali e oggi partner Strategy & Operation di Deloitte Consulting, Marco Martina da poco ha presentato una ricerca su auto aziendali e tecnologia. Conosce alla perfezione il mercato automotive e, dunque, vede da un osservatorio privilegiato i cambiamenti degli automobilisti italiani quando si tratta di scegliere una compagna di viaggio a quattro ruote.

Qual è il piccolo lusso che oggi può fare davvero la differenza in un’auto aziendale?
Un sistema che freni e acceleri in autonomia mantenendo la velocità preimpostata. Così si evitano tamponamenti in coda, ma anche le multe per eccesso di velocità.

Le vetture che si guidano quasi da sole inducono spesso i conducenti a parlare al cellullare o a scrivere frenetici sms. È un segnale di emancipazione o di pericolo?
Pensiamo agli aerei di linea: si pilotano da soli ormai da anni e una volta raggiunta la quota di crociera il comandante e il suo secondo quasi si disinteressano della guida. Nel caso dell’auto si arriverà gradualmente a una completa autonomia, ma già oggi i sistemi sono affidabili. Io ho percorso più di 200 mila chilometri con un’auto che segue da sola le curve di un’autostrada e posso confermare che si tratta di tecnologie completamente affidabili.

Oggi il cambio automatico è quasi irrinunciabile. Che cosa è cambiato nella testa degli automobilisti italiani?
Quando uno lo prova non ci rinuncia più, anche se partiva prevenuto. Oltretutto i costi sono diventati abbordabili.

C’è chi sostiene che troppo comfort induca a un’eccessiva rilassatezza e, di conseguenza, riduca l’attenzione verso la strada. È vero?
Potrebbe, ma a rimettere le cose pensa la tecnologia applicata alla sicurezza: basti pensare alla frenata autonoma d’emergenza per attraversamenti improvvisi di persone o animali che si può avere anche su molte utilitarie per circa 200 euro.

Fino a che punto arriverà nei prossimi mesi l’interazione tra l’auto e il cellulare?
Gli smartphone saranno, oltre che indispensabili interfacce informative, i veri cruscotti delle vetture.

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