Nervosi, distratti e soprattutto un po' stonati quando provano a seguire l'autoradio: così i piccoli passeggeri italiani raccontano i loro genitori-autisti al volante. Una ricerca Ford ha pensato di chiedere ai bambini europei che cosa pensano dei loro papà e mamma al volante. Visti spesso come causa di stress e frustrazioni nell'abitacolo, i piccoli hanno raccontato un quadro un po' diverso. I duemila viaggiatori italiani, francesi, inglesi, spagnoli e tedeschi intervistati hanno elencato le abitudini più fastidiose di chi li scarrozza in citta: cantare stonando, urlare o rivolgersi nervosamente agli altri automobilisti e mettersi le dita nel naso sono in testa alla lista nera per due bambini su tre.

Nella classifica delle "campane" vincono di larga misura gli inglesi (39%), seguiti dagli italiani (19%), mentre i meno fastidiosi sono i francesi (12%). Nel decidere chi guida meglio tra le mamma e i papà, infine, sono quest'ultimi ad avere generalmente più consenso (61%), particolarmente in Italia (67%), mentre i padri inglesi sono quelli più vicini alla parità (55%).
Particolarmente esagitati e pronti alla lite sono i guidatori francesi (74%), se visti dal sedile posteriore. A sorpresa invece in testa alla classifica dell'educazione ci finiscono gli italiani (39%), unico Paese sotto il 50%: vuoi vedere che sotto sotto i nostri connazionali sanno dare il buon esempio.

Forse sì, se il 63% dei piccoli ammette di esagerare con la classicissima domanda ''siamo arrivati?''. Una situazione risolta sempre più spesso con l'ausilio della tecnologia: va così in media per il 26% dei genitori europei, anche se quelli inglesi svettano (32%) mentre i meno ossesionati da smartphone e tablet sono i tedeschi (17%).