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Il tempismo è tutto

Il tempismo è tutto Torna a Formula E: silenzio, si gira!
Lunedì, 17 Novembre 2014

INTERVISTA AL CEO DI TAG HEUER, STÉPHANE LINDER

Tag Heuer, storico marchio dell’alta orologeria svizzera, è stato tra i primissimi a salire sul carro (rigorosamente alimentato a batterie) della Formula E, di cui cura il sistema di cronometraggio. «A noi piace da sempre anticipare i tempi», dice il Ceo dell’azienda Stéphane Linder, «e questa è sicuramente la più grande innovazione degli ultimi dieci anni nel mondo dei motori».

Investire nelle energie pulite conviene davvero?
Sì, e noi lo sappiamo bene: gli edifici e gli stabilimenti della nostra azienda sono alimentati a energia solare da uno degli impianti fotovoltaici più grandi di tutta la Svizzera.

Qual è il legame tra gli orologi e le energie «green»?
È più stretto di quanto si possa pensare. Per esempio, abbiamo sviluppato nel 2010 la tecnologia Pendulum, che prevede la sostituzione della tradizionale molla del bilanciere con una serie di magneti che sfruttano, appunto, il magnetismo terrestre come fonte di energia. Più eco compatibile di così…

È la prima volta che partecipate a eventi che hanno come protagoniste le auto elettriche?
No. Nel 2010 abbiamo organizzato con Tesla, l’azienda californiana che costruisce veicoli elettrici d’alta gamma, il primo giro del mondo con una Gt alimentata al 100% da batterie.

Il risparmio energetico può essere uno strumento di marketing?
Sicuramente. Tag Heuer ha lanciato in contemporanea con l’avvio della Formula E una nuova collezione di cronografi ispirati all’universo delle corse. Sono alimentati da un movimento automatico e sono molto più sostenibili di quelli al quarzo. Insomma: la massima precisione con il minimo impatto.

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