Dyson: l'auto del futuro prende forma

James Dyson © Getty Images

Sono stati resi noti, tramite una comunicazione ai dipendenti, gli ultimi passi avanti percorsi nella progettazione della nuova automobile da parte di Dyson. Secondo quanto comunicato dall'inventore e fondatore, James Dyson, l’auto sarà completamente progettata, costruita e venduta dall’azienda. Su questo progetto sono oltre 500 le persone coinvolte nel campo di aviazione di Hullavington, nel Regno Unito, dove i primi veicoli verranno assemblati tra un mese. Dyson fa poi chiarezza sui brevetti (che stanno circolando in rete), chiarendo che non si tratta di disegni definitivi.

“Diciotto mesi fa abbiamo depositato il nostro primo brevetto che copre alcuni sviluppi riguardo l'architettura del veicolo, l'aerodinamica e l'efficienza”, scrive James Dyson. “I brevetti non rivelano l'auto definitiva ma piuttosto approfondiscono alcuni step che stiamo considerando. Abbiamo in mente autonomia ed efficienza”. Fra le caratteristiche svelate, le ruote di ampie dimensioni, per ridurre la resistenza al rotolamento e affrontare meglio le strade sterrate. Esse, inoltre, saranno il più lontano possibile tra loro, per una maggiore manovrabilità. La vettura avrà una linea molto ribassata, con parabrezza inclinato. La lettera si conclude con la conferma del lancio previsto nel 2021.

Auto Dyson: un motore da 300 milioni di sterline

Secondo le indiscrezioni, l’auto verrà realizzata senza appoggiarsi a tecnologie esistenti, potendo contare su un motore digitale costato 300 milioni di sterline per lo sviluppo e su studi avanzati sulle batterie in solido che Dyson porta avanti da tempo. All’interno del piano presentato ultimamente dal Ceo Jim Rowan, la produzione del primo modello, probabilmente un Suv, si limiterà a circa diecimila unità. Riguardo la tecnologia del pacco batterie, il primo modello utilizzerà la tradizionale tecnologia agli ioni di litio, un dettaglio destinato a cambiare nelle fasi successive del piano industriale, considerato che Rowan ha parlato esplicitamente della possibilità concreta di utilizzare batterie a stato solido nelle future Dyson dal posizionamento più basso rispetto al primo modello, unendosi ad altri produttori, come Bmw e Toyota, che avevano precedentemente annunciato la stessa intenzione.