Purtroppo la crisi non guarda in faccia nessuno, neanche a un mostro sacro dell'automobilismo come Bertone. Più che auto sono vere e proprie opere d'arte, gioielli, capolavori d'eccellenza che per motivi burocratici devo essere venduti. Oltre al danno anche la beffa, infatti, la base d'asta è davvero bassa: 1,6 milioni di euro per una collezione dichiarata patrimonio nazionale dal ministero dei Beni culturali. Unica nota lieta, per tutti gli amanti del marchio, della storia e delle auto è che questa collezione non potrà lasciare l'Italia e non potrà che essere venduta in blocco, per mantenere unita la storia di questo glorioso marchio.

L'azienda Bertone fu fondata alla fine degli anni '60 da Nuccio Bertone, un brand che con il suo stile ha dettato le regole del design automobilistico per oltre un secolo. Queste 78 auto, costituite da concept, fuori serie ed esercizi di stile, saranno vendute tutte insieme dal Tribunale fallimentare di Milano dal 14 al 28 settembre. Nel 2012 le auto sono state esposte in un museo a Caprie, in provincia di Torino, ma questo non è bastato a salvare la storica impresa simbolo di un made in Italy che sta poco per volta andando a scomparire. Tra le 79 auto che saranno vendute sono presenti: l'Alfa Romeo Giulietta Sprint, la Lamborghini Miura e Countach, la Lancia Stratos Zero o la Lancia Stratos HF, regina dei rally, e la Fiat X1/9, la Bertone Nivola, la Chevrolet Ramarro, l'Aston Martin Jet2 e la Ferrari Rainbow.

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Alle vetture di produzione di serie si affiancano i pezzi unici che rappresentano ancora oggi l'espressione più avanzata dello stile italiano e dell'innovazione tecnologica come: la Chevrolet Corvair Testudo, l'Alfa Romeo Carabo, la lla ZER, prima auto elettrica al mondo a battere il record di velocità su pista, superando il "muro" dei 303 km/h e alla Jaguar B99 dotata di motorizzazione ibrida. Due come già anticipato i vincoli imprescindibili: chi acquista non potrà rivendere le auto, neanche in parte, la collezione deve restare integra e non può essere smembrata. Secondo, deve restare sul territorio italiano. Tra gli appassionati che hanno già manifestato interesse per i gioielli Bertone, un collezionista americano che vorrebbe portarla a Milano per esporla nell'atelier Zagato.