BusinessPeople

Non sempre la virtù sta nel mezzo

Non sempre la virtù sta nel mezzo Torna a Auto: meglio essere o apparire?
Giovedì, 11 Maggio 2017

Capire se è meglio un’auto che rappresenti il “minimo del massimo” oppure una che sia il “massimo del minimo” non è facile, perché le varianti che entrano in gioco sono moltissime. Una chiacchierata con PaoloLanzoni, Product Marketing Manager di Mercedes-Benz Italia, aiuta a sbrogliare la matassa.

Cosa cambia tra un Suv Glc Coupé ibrido super accessoriato da oltre 60 mila euro e un Suv Gle a gasolio da 70 mila con meno accessori, ma rango superiore?
I nostri clienti privati di solito optano per modelli che stanno al centro della gamma. Significa, in concreto, investire tra i 40 e i 50 mila euro per la Classe C, tra i 50 e i 60 mila per la Classe E e tra i 90 e i 100 mila nel caso della Classe S.

Quindi, la virtù sta nel mezzo…
Per i privati sì, ma l’approccio dei fleet manager è molto diverso. Se devono premiare funzionari, dirigenti o manager di primo livello, per esempio, accade spesso che optino per una Classe S con un prezzo di poco superiore a quello di una Classe E, che viene destinata a manager meno strategici per l’azienda.

Possedere un’auto premium oggi potrebbe sembrare uno schiaffo alla miseria (altrui). Come si può mascherare il proprio status e guidare ad altissimi livelli?
Acquistando una vettura ben accessoriata ed eliminando tutti i segni distintivi che potrebbero farla riconoscere come top di gamma.

Quanto è fedele il cliente Mercedes?
Nelle classifiche di fedeltà siamo ai vertici: oltre il 65% dei nostri clienti ci ricompra. Non è vero, quindi, che chi compra auto premium è volubile, perché insegue solo le novità. È vero il contrario. La fedeltà, però, si conquista anche con una forza vendita efficiente, un’assistenza puntuale e con costi trasparenti.

POTREBBERO INTERESSARTI
Copyright © 2020 - DUESSE COMMUNICATION S.r.l. - Tutti i diritti riservati - Privacy Policy - Credits: Macro Web Media