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Ma l’auto elettrica conviene?

Ma l’auto elettrica conviene? Torna a Auto aumento prezzo medio
Martedì, 17 Maggio 2022
Renault Mégane

Spendere oltre 30 mila euro per una vettura elettrica come la Fiat Nuova 500, la Volkswagen id.3, la Renault Mégane (in foto ), la Nissan Leaf è un investimento che una famiglia media non affronta con serenità. Insieme alla mancanza endemica delle colonnine di ricarica, è l’alto prezzo la ragione per la quale l’auto elettrica in Italia non decolla. Le vendite delle elettriche pure si aggirano intorno al 5% del totale mercato e dopo la sospensione degli incentivi, che valevano anche oltre 10 mila euro, gli ordini sono rallentati.

Perché, molti si chiedono, le auto elettriche costano care se necessitano di minore manutenzione, non hanno il cambio e tutto il progetto dell’auto è estremamente semplificato rispetto a un’auto con motore termico? La risposta si trova in una parola: batteria. È questo l’anello debole. Il pacco batteria da 40-50 kWh di potenza di una city car elettrica costa circa 10 mila euro, circa un terzo dell’auto. Un modello di segmento più alto può costare anche il doppio o il triplo. E poi, mentre un’auto termica ha una lunghissima vita, quella della batteria dipende  dal numero di ricariche. Dopo una decina di anni, con un uso standard, sarà necessario ripristinare le prestazioni e il costo sarà salato. A chi conviene allora l’auto elettrica? Per ora si calcola che un automobilista su cinque potrebbe trarne benefici, se gode però degli ecobonus e dispone di una ricarica a casa o in ufficio. Una cosa sola è certa: sia che si comperi un’auto termica o un’auto elettrica a pagare la transizione ecologica saranno ancora una volta gli automobilisti.

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