Auto a guida autonoma: la corsa è vicina al traguardo

Un test dell'israeliana Mobileye

All'inizio era il sogno di Google e Uber, oggi l'auto a guida autonoma è un obiettivo per tutto il mondo dell'automotive. Lo conferma il Salone di Ginevra, dove i prototipi di macchine senza pilota sono stati protagonisti. Toyota ha presentato a Ginevra la i-Trill elettrica e connessa, mentre Ford investirà un miliardo su Argo AI, start up fondata da due ex Google e Uber. General Motors aveva investito molto su Cruise Automation e tra un anno dovrebbe debuttare in partnership con Lyft. Uber non vuole essere da meno dei rivali e già da tempo ha acquisito Otto, società specializzata nei tir autonomicon l'obiettivo di accelerare il suo programma di auto autonome. In prima linea anche Bmw, che ha spostato la sede Usa in Silicon Valley e vuole essere in strada entro il 2021, e Psa, già in fase di test. Dopo le iniziali perplessità, anche Fca è entrata nella corsa grazie a un accordo con Google (Waymo): la flotta di minivan Pacifica partirà con i test entro pochi mesi. Senza dimenticare Tesla, praticamente già pronte per il driverless ma ancora limitate dalla legge.

L'ORA DI INTEL. Sulla scena ora arriva Intel che a speso 15,3 miliardi di dollari per acquisire l'israeliana Mobileye, che vale a New York circa 10,6 miliardi di dollari. Si tratta non solo del più grande accordo di sempre per l'hi tech isrealiano, ma anche della maggiore acquisizione al mondo di una società focalizzata esclusivamente sul settore della guida autonoma. Una missione che gli israeliani inseguono dal 1999 dopo il primo finanziamento di Goldman Sachs, dopo essersi specializzati nel mercato globale dei sistemi anticollisione. «La combinazione delle risorse delle aziende», recita il comunicato di Intel , «punta ad accelerare l'innovazione per l'industria automobilistica e la posizione di Intel darà impulso alla crescita in questo settore». Secondo la multinazionale, il business dell'auto intelligente potrà valere 70 miliardi di dollari entro il 2030.