Massimo Bottura

È sempre lui il numero uno degli chef italiani. Massimo Bottura, per il secondo anno consecutivo, guida la classifica della guida dei Ristoranti d’Italia de L’Espresso. Anche nella versione 2012 il patron dell’Osteria Francescana di Modena ha conquistato il punteggio più alto, quei 19,75 punti, che già nell’edizione 2011 gli avevano fatto raggiungere il punteggio più alto mai assegnato nella storia ultratrentennale della guida, la cui prima edizione risale al 1978. Ancora una volta è lui quindi a capeggiare la ciurma dei Tre Cappelli – coloro che hanno raggiunto almeno 18/20 – saliti quest’anno a 21 (nel 2011 erano 16). Si confermano secondi con il punteggio di 19,5/20 Vissani di Baschi e Le Calandre (Massimiliano Alajmo) di Rubano, a cui si aggiunge, però, La Pergola del Rome Cavalieri di Heinz Beck, che guadagna quest’anno 0,50 punti. Il ristorante di Beck non è l’unico che vede crescere il proprio punteggio. A salire in tanti (per lo più con un mezzo punto), tra i quali è possibile segnalare il punto conquistato dall’Osteria del Povero Diavolo di Torriana (da 17 a 18/20)e Agli Amici di Godia di Udine (da 16,5 a 17,5/20). Tra coloro che scendono spiccano i due punti persi da Alle Antiche Contrade di Cuneo da 17 a 15/20. Tutto sommato pochi i colpi di scena della guida che racconta, come sottolinea il suo direttore Enzo Vizzari «un anno travagliato, un anno di transizione per la ristorazione italiana, con poche novità, molte conferme, qualche dolorosa chiusura, anche di ristoranti storici come L’Antica osteria del ponte o il Santini di Milano o il Bersagliere».

RISTORANTI D’ITALIA 2012
19,75 Osteria Francescana di Modena di Massimo Bottura
19,50 Vissani di Baschi (Terni) di Gianfranco Vissani
Le Calandre di Rubano (Padova) di Massimiliano Alajmo
La Pergola dell’Hotel Rome Cavalieri di Heinz Beck
19,00 Ristorante Uliassi di Senigallia di Mauro Uliassi
Piazza Duomo di Alba (Cuneo) di Enrico Crippa
18,50 Combal.Zero di Rivoli Torinese
Cracco di Milano
Dal Pescatore di Canneto sull’Oglio (Mantova)
Enoteca Pinchiorri di Firenze
Reale di Castel di Sangro (Aquila)
Villa Crespi di Orta San Giulio (Novara)
Canto dell’ Hotel Certosa di Maggiano, a Siena
18,00 Antica Corona Reale di Cervere (Cuneo)
Madonnina del Pescatore di Senigallia (Ancona)
La Peca di Lonigo (Vicenza)
Osteria del Povero Diavolo di Torriana (Rimini)
Trussardi alla Scala di Milano
Duomo di Ragusa
Torre del Saracino di Vico Equense (Napoli)
La Madia di Licata (Agrigento)