Eataly Roma, ecco il nuovo tempio del gusto italiano

Oscar Farinetti, patron di Eataly

Il contro alla rovescia è quasi terminato. Il 21 giugno apre al pubblico Eataly Roma. Situato nel Terminal Ostiense, l’Air terminal progettato per i mondiali di Italia ‘90, l’ultimo degli store firmati da Oscar Farinetti (nonché il 19esimo) sarà anche il più grande. Un totale di 17mila metri quadrati disposti su quattro piani dove troveranno spazio 23 luoghi di ristoro, 40 aree didattiche, 8 aree per i corsi e 8 luoghi di produzione a vista. In vendita 14 mila prodotti racchiusi in reparti preceduti da aree che quelli di Eataly definiscono didattiche e emozionali, dove i clienti vengono educati su storia, cultura e caratteristiche dei prodotti in esposizione. Prima di entrare nell’area dedicata agli oli extra vergine di oliva, ad esempio, grandi cartelli raffigurano le mappe delle più importanti cultivar e degli oli dop. Al centro dell’area c’è una vera pianta d’ulivo e un tavolo sul cui piano sono raffigurate le fasi della produzione artigianale dell’olio. Allo stesso modo altre aree didattico emozionali precedono i reparti del vino, dell’ortofutta, della carne, del pesce, della pasta, del caffè e così via, fino ad arrivare ad un totale di 40 aree disseminate sui 4 piani di Eataly.

Dalla Fabbrica di Birra dove osservare la produzione delle birre artigianali (l’ammostamento, la filtarzione, la fermentazione) ideate da Leonardo di Vincenzo, Teo Musso e Sam Calagione al Mozarella Show dove Roberto Battaglia, da Caserta, produrrà dal vivo la mozzarella e le altre specialità casertane. Presente anche un grande forno a legna con piano rotante di tre metri dove osservare i panettieri impastare le farine biologiche e infornare e sfornare 70 diversi formati di pane. Presenti anche due piccoli orti didattici. La cura di questi orti sarà affidata ad alcuni pensionati del quartiere Ostiense, che coltiveranno, direttamente dentro Eataly, lattuga, prezzemolo, carote, cipolle e molte altre varietà di ortaggi.

Eataly-Roma

E poi la cioccolateria Venchi, la pasticceria di Luca Montersino e la tostatura del caffè Vergnano. Tanti ristorantini e poi al terzo piano, con una bellissima vista su Roma, il Ristorante Italia. Affidato al giovane chef Gianluca Esposito, 29 anni da Bologna, il Ristorante Italia offrirà ogni giorno una scelta di 20 piatti, 5 antipasti, 5 primi, 5 secondi e 5 dolci, ciascuno proveniente dalle 20 diverse regioni italiane. Bontà e bellezza, con una parete tutta dedicata ad Amedeo Modigliani con 3 opere autentiche in esposizione.

La nostra chiacchierata con Oscar Farinetti