C’è una cucina in soggiorno!

Da luogo dove si preparano i pasti ad ambiente dove si riceve e, se si vuole, si mangia. Ecco come i designer hanno trasformato il cuore della casa. Con l’uso eclettico dei materiali. Spesso eco. Meglio se d’avanguardia

È sempre stata considerata il vero cuore della casa e non solo il luogo nel quale si prepara il pranzo o la cena. Ma oggi più che mai in cucina si svolgono oggi attività che sono estranee al semplice cucinare: basti pensare che molto spesso è proprio qui che si ricevono e intrattengono amici e conoscenti. Innovativa e tecnologica, deve essere studiata per apportare il massimo della funzionalità, con materiali di altissima qualità ed elettrodomestici all’avanguardia, per creare uno spazio efficiente, in cui muoversi con libertà. E sono proprio queste cucine quelle che in mostra a Eurocucina (Fiera Milano dal 14 al 19 aprile), la manifestazione di riferimento del settore a livello internazionale che raccoglie il meglio della produzione. È facile farsi conquistare da una cucina in esposizione, magari per il colore brillante piuttosto che per la forma inusuale delle maniglie, ma è importante valutare se una volta trasferita nell’ambiente di casa, possa suscitare le stesse emozioni e sia funzionale alle proprie esigenze e ai propri spazi. Ecco perché prima dell’acquisto è importante pretendere un progetto molto accurato che riesca a individuare la disposizione più logica degli elementi. Non si tratta soltanto di utilizzare al meglio i metri quadri disponibili, ma soprattutto di progettare i percorsi e la distribuzione delle aree di lavoro in modo il più comodo e razionale possibile. La collocazione più semplice è quella in linea, con tutti gli elementi d’arredo disposti lungo un’unica parete in sequenza in cui viene considerata ideale una successione di azioni in andata verso destra (estrazione del cibo dal frigo, lavaggio e cottura) e in ritorno verso sinistra (ritiro dei piatti sporchi, lavaggio e stivaggio). Sia per esigenze di spazio, sia per il gusto di un linguaggio alternativo e casual, oggi la cucina è sempre più spesso integrata con gli spazi living, ed è quindi strutturata a vista sul soggiorno. Inoltre, se un ambiente è piccolo, le soluzioni open space sono l’ideale per ricavare aree vivibili e ben attrezzate. In questo caso la cucina deve essere scelta in modo tale da mantenere una certa continuità con l’arredamento del soggiorno: uno stacco troppo netto creerebbe situazioni visive poco gradevoli. Via libera dunque ai colori chiari e alle tonalità neutre, che vanno sempre bene con tutti gli stili, e alle trasparenze delle ante, accortezza che rende leggere, quasi evanescenti, le altezze occupate dai pensili. Funzionali e perfette per le zone uniche sono anche le penisole o isole, banconi utilissimi sia per accogliere tutti i piani di lavoro con lavabi e fornelli sia per trasformarsi in veri e propri tavoli.

Colore, colore, colore

Materiali un tempo impensabili per la cucina adesso sono a disposizione dei designer per poter dare spazio alla propria creatività: nulla è vietato per creare arredi dalla forte personalità, capaci di appagare la voglia di bello e diventare palcoscenici unici ed esclusivi. Ecco dunque acciaio inossidabile, ceramica e vetro per donare eleganza, legno e pietra per creare un ambiente intimo e familiare. O ancora i materiali sintetici come le plastiche leggere o traslucide, che con l’uso donano un aspetto vissuto e familiare. Anche la forza del colore e l’energia della luce rendono le nuove cucine più che mai singolari. Basti pensare che se fino a qualche anno fa a questo ambiente era associato quasi esclusivamente il bianco, in quanto considerato un colore igienico, fresco e puro, oggi si preferisce puntare su colori più accesi, anche per i piani di lavoro e gli elettrodomestici. Un’estetica giocata sui cromatismi valorizza architetture semplici e linee sobrie, creando soluzioni giovani ma estremamente eleganti. Dopo il particolare periodo economico, il 2010 si preannuncia come l’anno della rinascita e della speranza. Per questo tra le tonalità più usate ci saranno il verde e il giallo, che rappresentano il rinnovamento e la ripresa, ma non mancheranno anche graditi ritorni, come quello del grigio. La regola sarà però abbinarli, realizzando giochi di contrasti. Oggi il tema dell’ecologia è molto sentito, e alla richiesta sempre più incalzante di prodotti ad alto rispetto ambientale, la produzione ha risposto costruendo modelli realizzati con pannelli ecologici in legno riciclato al 100%, in altre parole senza l’abbattimento di alberi, e che hanno una bassa emissione di formaldeide. Esistono anche consorzi che si preoccupano di produrre pannelli in legno ecosostenibili, garantendo ad esempio il ripopolamento delle foreste, piantando un albero per ciascuno tagliato. Altre aziende hanno invece preferito utilizzare materiali alternativi al legno come ad esempio l’alluminio non solo per profili di cassetti o ante, ma come materiale primario di tutta la struttura.

Tutto al centimetro

Abbiamo già accennato a come nel laboratorio del fare per eccellenza la parola d’ordine è la razionalità. Una cucina arredata in modo funzionale aiuta a ridurre la fatica quotidiana. Il panorama è vario e diversificato con sistemi aperti e dinamici o elementi componibili, tutti accomunati dall’unica esigenza di saper conciliare un ambiente accogliente con la funzionalità indispensabile di chi lo deve vivere. Insomma accanto al trend che vede affermarsi un certo minimalismo nelle linee, le nuove cucine mostrano una grande versatilità delle composizioni. In quest’ottica i produttori ragionano in termini di sistemi componibili che assicurano la massima praticità: le aree funzionali della cottura e del lavaggio si trasformano spesso in elementi a blocco adattabili a vari modelli, gli accessori sono strutturati per sfruttare appieno lo spazio disponibile e sono sempre più numerosi i cassetti attrezzati per tenere in ordine cibi, oggetti e strumenti di lavoro. Per i sistemi di apertura, una fra quelle più ergonomiche e maggiormente proposte per i pensili è quella a vasistas, che consente di schiudere l’anta dal basso verso l’alto: l’anta aperta si trova così a distanza di sicurezza da spalle e testa, e ci si può anche permettere di dimenticarla in quella posizione senza incidenti. Ormai quasi tutti i modelli di cucina moderni prevedono per le basi l’inserimento di pratici cestelli a estrazione totale: agganciati a binari, scorrono all’esterno insieme al contenuto, rendendolo completamente visibile. Grazie agli accessori interni i cestelli si possono inoltre “specializzare” in relazione all’area di lavoro presso cui si trovano: quelli vicini al lavello, ad esempio, possono contenere i cesti per la raccolta differenziata dei rifiuti o gli strumenti per la pulizia e i detersivi. I cestelli a estrazione totale non si possono però utilizzare anche per le basi ad angolo, per cui sono stati inventati altri meccanismi funzionali che sfruttano al meglio lo spazio di contenimento. Si possono montare, per esempio, meccanismi rotanti a 360°, ai quali sono agganciati cesti girevoli circolari, che si chiudono automaticamente con lo stesso movimento di rotazione delle ante.

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