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Renzi lavori per diventare inutile

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Mercoledì, 05 Marzo 2014

Il migliore augurio che si possa fare all’Italia, in occasione della nomina del nuovo governo (il terzo non voluto dai cittadini, ma capisco che questo è un dettaglio dovuto all’ormai proverbiale economica italiana) è che Renzi diventi il prima possibile inutile.
Lo scopo di un politico dovrebbe essere, infatti, quello di fare di tutto perché lui non serva. Siccome questo obiettivo è irraggiungibile (e per fortuna, perché di politici ne avremo sempre bisogno), ciò che bisogna augurare all’Italia è che Renzi faccia di tutto perché la politica sia sempre meno indispensabile nella vita quotidiana dei cittadini.

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LO SCOPO DI UN POLITICO DOVREBBE ESSERE QUELLO DI FARE DI TUTTO PERCHÉ LUI NON SERVA

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Matteo Renzi © Getty Images

Difficile. Ma se c’è una persona che potrebbe compiere il miracolo di ridurre lo spazio che la politica si è presa nella vita del Paese, questa persona è l’ex scout di Firenze. Non solo perché è giovane e non deve nulla (anzi) a quelle oligarchie che sono ormai diventati i partiti, primo fra tutti il suo, ma perché, a prima vista, conosce la persona. “Persona” intesa come quell’essere vivente che esprime al massimo le sue capacità, le sue potenzialità quando i suoi desideri possono maturare in un ambiente dove la libertà è un criterio e non ciò che resta dopo aver garantito i famosi “diritti” a tutti coloro che li richiedono. Conosce le persone perché è stato sindaco (di Firenze, dal 22 giugno 2009 fino alle dimissioni nel febbraio scorso, ndr ), perché ha il gusto di incontrare la gente, perché, rispetto a tutti gli altri, frequenta pochi salotti (comunque troppi) e non si è mai avventurato in arzigogolii filosofico-esistenziali sulla natura della democrazia e della rappresentanza che piacciono tanto ai suoi avversari interni al Pd.
Se vuole restare nella storia, Renzi deve affermare la libertà, prima di tutto a livello economico: sarebbe l’unico shock davvero travolgente di fronte al quale quelli precedenti (riforma Fornero, ad esempio) figureranno per quello che realmente sono stati: bastonate assestate sulla schiena di persone, gli italiani, rotti a qualsiasi ingiuria e dotati di un senso di sopportazione di molto superiore alla media.
Renzi deve ridare a un popolo che si è ormai abituato all’inazione, l’ebbrezza della libertà: di studiare, di intraprendere, di programmarsi il futuro senza che lo Stato si senta in diritto o, peggio, in dovere di assicurargli lui ciò che ritiene giusto.
L’ebbrezza della libertà non ha “padrino” né padroni. Per questo Renzi deve lavorare, fin dal primo giorno, per diventare inutile. Se pensa che il suo compito sia di concedere a gruppi specifici di persone quelle sicurezze e quei “diritti” ai quali pensano di avere diritto imboniti da qualche filofoso o giurista d’accatto, diventerà il solito politico messianico colmo di sfiducia negli uomini e nelle loro capacità.
I messia che, con la scusa di fare il bene dei cittadini, hanno allargato il perimetro dello Stato, hanno fatto solo disastri.

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