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Quello che non sapete su Donald Trump

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Mercoledì, 01 Marzo 2017
Donald-Trump © Getty Images

Se leggeste solo i giornali italiani e ascoltaste solo le tv del nostro Paese, come presumibilmente fate, probabilmente non capireste nulla di quello che sta succedendo negli Usa, sotto la presidenza di Donald Trump. Un italiano medio, mediamente informato, mediamente interessato e mediamente curioso, avrebbe una percezione del presidente americano completamente distorta rispetto alla realtà. Non saprebbe, ad esempio, che la maggioranza degli americani sono favorevoli al nuovo corso politico e, soprattutto, economico, del presidente. È portato a pensare che tutti i giorni tutte le strade americane siano invase dal “popolo Lgbt” che contesta Trump a prescindere. È portato a pensare che milioni di americani passino il loro tempo in manifestazioni di piazza per contestare il muro con il Messico, la prossima abolizione dell’Obama Care, i dazi alle importazioni e, soprattutto, lo stop all’arrivo di stranieri provenienti da sette Paesi a maggioranza musulmana.

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LA MAGGIORANZA DEGLI AMERICANI

È FAVOREVOLE AL NUOVO

CORSO POLITICO ED ECONOMICO

DEL PRESIDENTE USA

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Bè, vi stupirò: gli americani sono favorevoli al muro con il Messico, tanto è vero che iniziò a costruirlo Clinton e si proseguì fino a Obama, perché sanno che le strade della California sono in mano alle gang di latinos che si sono moltiplicate in tutti gli Stati Uniti. Sono favorevoli ai dazi sulle importazioni per il semplice fatto che, come non è stato mai spiegato dai giornali italiani, negli Usa non c’è l’Iva, mentre negli altri Paesi sì. Per cui, quando una merce americana viene esportata paga l’Iva nel Paese di destinazione, ma quando una merce viene importata in Usa, quella merce ne è esente. L’abolizione dell’Obama Care è vista come una liberazione soprattutto dai giovani, che sono obbligati ad avere una propria assicurazione sanitaria, pena una multa. Solo che l’assicurazione sanitaria costa così tanto che non se la possono permettere e sono disposti a pagare una multa, se scoperti. Gli americani sono favorevoli allo stop temporaneo all’arrivo di persone provenienti da sette Stati musulmani e, anzi, ciò che contestano al presidente è di non avere esteso lo stop anche all’Arabia Saudita, notoriamente il Paese che più finanzia il terrorismo internazionale come le amorevoli mail della moglie di Bill Clinton, Hillary, rivelate da Wikileaks , hanno dimostrato.

In altre parole, al di là della polemica sull’informazione, ciò che dovremmo cominciare a pensare non è che Trump sia un accidente della storia.
Un caso, un evento transitorio dopo il quale il mondo e l’America riprenderanno il loro business as usual . Dovremmo cominciare a ragionare attorno a Trump come se lui fosse un’autobiografia dell’Occidente. L’Occidente, almeno quello di oggi, è Trump e Trump ne è il biografo. E, sia chiaro, non esiste Occidente senza l’America. Non c’è da aspettarsi che la stampa italiana lo capisca, indaffarata com’è a denigrarlo, insultarlo, deriderlo. In uno Stato di polizia, i corrispondenti dall’America dei giornali italiani sarebbero indagati per il reato di confusione informativa.

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Anno XII n 11 novembre 2017
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